Editoriale del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani – O Globo
Inizio oggi a San Paolo la mia terza visita in Brasile dall’inizio del mio mandato. Un Paese che amo, e dove mi sento sempre a casa. Ogni missione ha segnato una tappa fondamentale nel percorso di rafforzamento dello straordinario partenariato tra Italia e Brasile.
Nel 2024 abbiamo celebrato i 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile. Oggi un milione di cittadini italiani vive in Brasile, insieme a circa 32 milioni di brasiliani di origine italiana: la più grande comunità di italo-discendenti al mondo. Un patrimonio straordinario di legami familiari, cultura, valori, amicizia.
A novembre dello scorso anno sono stato molto lieto di partecipare alla COP di Belem. Un’occasione importante per rilanciare insieme l’impegno per una transizione energetica sostenibile.
Oggi guido a San Paolo una grande missione di sistema, con un messaggio politico di impegno concreto per il rafforzamento del partenariato tra Italia e Brasile in tutti i settori. Con me una nutrita delegazione di circa 100 imprese italiane, insieme al Presidente di Confindustria Emanuele Orsini.
Insieme vogliamo cogliere tutte le opportunità offerte dall’Accordo UE-Mercosur, che offre alle nostre imprese l’accesso a uno spazio economico di oltre 700 milioni di consumatori. I primi dati confermano che gli scambi tra Italia e Brasile sono già in forte aumento.
Italia e Brasile hanno tutte le condizioni per rafforzare ulteriormente una partnership economica già solida e per farne uno degli assi principali della presenza italiana in America Latina. Proprio per questo ho inserito il Brasile e l’America Latina tra le priorità del Piano per l’internazionalizzazione del nostro tessuto produttivo.
Il potenziale è enorme. Nel 2025 il nostro interscambio ha superato gli 11 miliardi di euro. Il Brasile è il primo partner commerciale dell’Italia in Sudamerica. In Brasile sono presenti circa 1.100 imprese a partecipazione italiana, creando occupazione e costruendo legami industriali di lungo periodo.
Possiamo fare molto di più insieme. Italia e Brasile hanno economie fortemente complementari e un grande spazio di collaborazione. Penso ad esempio ai minerali critici e all’energia. Il Brasile è protagonista nelle rinnovabili, nei biocarburanti e nell’idrogeno verde e l’industria italiana dispone di tecnologie e competenze di livello mondiale. Penso all’automotive, alle infrastrutture, all’agroalimentare, alla meccanica e all’impiantistica.
Guardiamo sempre più alle frontiere della nuova economia. San Paolo è uno dei maggiori poli dell’innovazione dell’America Latina. Intelligenza artificiale, agritech, fintech, cybersecurity, infrastrutture digitali e tecnologie per la salute sono settori nei quali imprese, università e centri di ricerca italiani e brasiliani possono fare molto di più insieme. Parleremo di cultura, e naturalmente parleremo anche di diplomazia sportiva.
Vogliamo cogliere tutto questo immenso potenziale. Per questo abbiamo organizzato, insieme a Confindustria e alle Agenzie per l’Internazionalizzazione, un grande Forum economico su tutti i settori prioritari.
Vogliamo più imprese italiane che investano in Brasile, che producano e che scelgano il Brasile come piattaforma per crescere nell’intera America Latina.
Siamo pronti ad accogliere sempre più investimenti brasiliani in Italia. Più collaborazioni industriali, più innovazione condivisa.
In un mondo nel quale crescono tensioni commerciali e spinte alla frammentazione, Italia e Brasile possono dimostrare che apertura dei mercati, investimenti reciproci e cooperazione industriale sono strumenti fondamentali per creare crescita e occupazione.
Per 150 anni italiani e brasiliani hanno costruito insieme una storia fatta di lavoro, impresa, integrazione e successo.
Oggi vogliamo trasformare questa straordinaria eredità in ancora più crescita, investimenti e opportunità. Le nostre radici sono profonde. Su queste radici vogliamo costruire una grande alleanza economica e industriale per il futuro.