L’ultima giornata della missione di sistema in Sud America guidata dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà dedicata a visitare alcune delle eccellenze italiane in Brasile.
Il titolare della Farnesina si recherà alle 9.30 locali (14.30 italiane) presso la sede di Enel São Paulo per incontrare i vertici della filiale brasiliana e visitare il Centro de Operações de Distribuição, la stazione di controllo da cui viene monitorata e gestita in tempo reale la rete elettrica dell’area di concessione, che serve oltre 8 milioni di clienti. Enel è uno dei principali operatori privati nel settore energetico brasiliano, con 10.000 dipendenti diretti e 13 miliardi di euro di investimenti nel Paese.
Il Ministro visiterà inoltre gli uffici amministrativi di Stellantis a San Paolo, nell’anno del cinquantesimo anniversario del Polo Automotivo di Betim, inaugurato il 9 luglio 1976 come primo stabilimento Fiat al di fuori dell’Italia. Una scelta industriale nata dalla visione di Gianni Agnelli, che già allora aveva colto le grandi potenzialità del Brasile e l’importanza di investire in un rapporto di lungo periodo con il Paese. Da allora sono stati prodotti oltre 18 milioni di veicoli, di cui più di 4 milioni esportati in circa 40 Paesi. Numeri che testimoniano il contributo dell’industria italiana ai rapporti economici tra Italia e Brasile e una presenza che trova nel marchio Fiat, profondamente radicato nel mercato brasiliano, uno dei suoi simboli più riconoscibili.
Prima di rientrare a Roma, il Ministro farà tappa alle 11.00 locali (16.00 italiane) presso il Museo dell’Immigrazione, dedicato alla storia delle migrazioni nello Stato di São Paulo e in Brasile e ospitato nell’edificio storico della ex Hospedaria dos Imigrantes, dove per decenni furono accolti milioni di immigrati, molti dei quali provenienti dall’Italia. La visita proseguirà presso il Centro di accoglienza “Arsenale della Speranza”, nato nel 1996 grazie all’opera di Ernesto Olivero, fondatore del Sermig – Servizio Missionario Giovani – e dell’Arsenale della Pace di Torino. Il Centro accoglie ogni giorno circa 1.200 persone senza fissa dimora, offrendo vitto, alloggio e assistenza sociale, oltre a corsi di alfabetizzazione e formazione professionale.