Traduzione di cortesia. Per la versione originale in lingua inglese clicca qui
I Ministri degli Stati membri dell’Unione per il Mediterraneo responsabili delle risorse idriche e gli altri capi delegazione, riuniti a Roma il 28 settembre 2026 sotto la copresidenza dell’Unione per il Mediterraneo di S.E. la sig.ra Jessika Roswall, Commissaria europea per l’ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva, per l’Unione europea, e di S.E. l’ing. Raed Abu Soud, Ministro delle Acque e dell’Irrigazione del Regno Hascemita di Giordania, e alla presenza di S.E. il sig. Fadi Hajali, Segretario Generale ad interim del Segretariato dell’Unione per il Mediterraneo, e della Repubblica Italiana in qualità di paese ospitante, ribadiamo il nostro appello a una cooperazione regionale rafforzata per una gestione sostenibile e integrata delle risorse idriche nella regione mediterranea.
- Noi, Ministri responsabili delle risorse idriche degli Stati membri dell’Unione per il Mediterraneo (UpM) e copresidenti dell’ UpM, ci siamo riuniti a Roma (Italia) per valutare i progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda dell’ UpM per l’acqua, definire nuove ambizioni e stabilire nuove priorità, rafforzare la cooperazione in materia di risorse idriche, coinvolgere le parti interessate e fornire l’impulso politico necessario per accelerare il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) relativi all’acqua nella regione euromediterranea.
- La presente Dichiarazione si basa sulla Prima Dichiarazione Ministeriale dell’UpM sull’acqua, concordata a Malta nel 2017, che ha affidato il mandato di elaborare l’Agenda dell’UpM per l’acqua. Desideriamo esprimere la nostra gratitudine agli Stati membri dell’UpM e alle parti interessate riunite nell’ambito della Piattaforma regionale dell’UpM sull’acqua che hanno contribuito all’elaborazione dell’Agenda dell’UpM per l’acqua. Desideriamo inoltre esprimere il nostro apprezzamento per tutto il lavoro svolto a livello internazionale, regionale, subregionale e nazionale, a seconda dei casi, che ha contribuito al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda dell’UpM per l’acqua.
Contribuire all’Agenda globale per l’acqua
- Riconosciamo che il quadro politico globale in materia di acqua si è notevolmente evoluto da quando ci siamo riuniti a Malta nel 2017. Il quadro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) è ormai ben consolidato e ha rafforzato l’importanza di raggiungere obiettivi specifici relativi all’acqua, nonché l’importanza di migliorare le politiche idriche per raggiungere molti altri SDG. Con l’avvicinarsi della scadenza degli SDG, non essendo sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi e i traguardi relativi all’acqua, ci impegniamo a partecipare alla preparazione del quadro post-2030, per garantire che le questioni idriche siano adeguatamente riconosciute e considerate prioritarie e che i diritti umani all’acqua potabile sicura e ai servizi igienico-sanitari siano rispettati.
- Prendiamo atto dei progressi compiuti nel rafforzamento della governance globale delle risorse idriche, in particolare a seguito della Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua del 2023. Riconosciamo gli sforzi di coordinamento volti al raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG) n. 6 e, a tale riguardo, prendiamo atto dell’adozione di una nuova strategia a livello di sistema delle Nazioni Unite in materia di acqua e servizi igienico-sanitari, nonché della nomina dell’Inviato speciale delle Nazioni Unite per l’acqua. Ci impegniamo ad attuare l’Agenda d’azione delle Nazioni Unite per l’acqua tenendo conto delle specificità di ciascuno Stato membro dell’UpM e a contribuire al successo della Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua del 2026, che si terrà negli Emirati Arabi Uniti nel dicembre 2026, partecipando al processo preparatorio e collaborando con l’Inviato speciale delle Nazioni Unite per l’acqua, i co-organizzatori e UN-Water per mettere ulteriormente in evidenza e potenziare gli sforzi compiuti nella regione euromediterranea. Presenteremo la presente Dichiarazione Ministeriale come contributo alla Conferenza.
- Accogliamo con favore la presenza di una voce mediterranea sempre più forte nelle successive edizioni del Forum mondiale dell’acqua. Ciò è stato reso possibile dall’organizzazione del Forum mediterraneo dell’acqua al Cairo (2018), a Malta (2021) e a Tunisi (2024). Attendiamo con interesse il successo dell’organizzazione del Forum euromediterraneo sull’acqua a Roma nel corso di quest’anno e dell’11° Forum mondiale dell’acqua a Riyadh nel 2027, e incoraggiamo i partecipanti a ispirarsi alla presente Dichiarazione Ministeriale.
- Riconosciamo la crescente importanza di integrare la questione idrica in altri processi globali rilevanti, in particolare quelli relativi ai cambiamenti climatici, alla biodiversità e alla desertificazione (le Convenzioni di Rio). Ringraziamo l’Egitto per aver posto la questione idrica al centro della COP 27 dell’UNFCCC nel 2022 e prendiamo atto della sua iniziativa “Action on Water Adaptation and Resilience” (AWARe). Esprimiamo il nostro apprezzamento alla Francia e al Kazakistan per aver co-organizzato un evento di grande rilevanza sul tema dell’acqua, a margine della COP 16 dell’UNCCD nel 2024, e prendiamo atto della Dichiarazione della COP29 sull’acqua per l’azione per il clima. Sottolineiamo inoltre i legami tra la gestione delle risorse idriche e un Mediterraneo sano, ricordando il ruolo della Convenzione di Barcellona, in particolare i risultati della recente riunione della COP24 al Cairo. Siamo impazienti di collaborare con i nostri colleghi governativi e le parti interessate per integrare ulteriormente la dimensione idrica nei diversi processi multilaterali. Chiediamo all’Unione per il Mediterraneo (UpM) di continuare a rafforzare l’integrazione delle questioni idriche nel proprio lavoro sullo sviluppo sostenibile e inclusivo in tutti i settori.
Affrontare le sfide critiche legate all’acqua nella regione euromediterranea
- Ribadiamo che l’acqua è una questione vitale di interesse comune in tutta la regione euromediterranea e che ci troviamo di fronte a una crisi idrica. La situazione si è evoluta in modo significativo dalla prima Dichiarazione Ministeriale dell’Unione per il Mediterraneo (UpM) sull’acqua. I cambiamenti climatici, lo sviluppo economico e la crescita demografica, anche a seguito dei flussi migratori, sono fattori chiave che esercitano ulteriori pressioni sulle risorse idriche e sui servizi idrici. È più importante e urgente che mai intraprendere azioni per affrontare le sfide critiche legate all’acqua, al fine di garantire la resilienza idrica in tutta la regione euromediterranea.
- La scarsità d’acqua limita sempre più lo sviluppo socioeconomico dei nostri popoli. Chiediamo ulteriori azioni sostenibili nella gestione della domanda idrica, nella promozione dell’efficienza nell’uso dell’acqua e nello sviluppo di risorse idriche convenzionali e non convenzionali, tra cui la desalinizzazione e il riutilizzo dell’acqua
- L’inquinamento idrico ha un impatto significativo sulla salute umana e sugli ecosistemi e riduce ulteriormente la disponibilità di risorse idriche dolci adeguate. Chiediamo ulteriori azioni per la prevenzione e il controllo dell’inquinamento idrico, comprese quelle relative agli effluenti industriali, al rispetto delle norme sul trattamento delle acque reflue, alle microplastiche, agli inquinanti persistenti ed emergenti e all’inquinamento diffuso.
- I disastri legati all’acqua (compresi quelli causati da siccità, inondazioni, incendi boschivi e frane) stanno aumentando in frequenza e intensità, provocando sofferenze umane diffuse e gravi ripercussioni economiche. Chiediamo il passaggio da approcci reattivi a approcci proattivi nella gestione dei rischi legati all’acqua (tenendo conto dei quadri globali e regionali quali il Quadro di Sendai e la Strategia dell’Unione europea per la preparazione alle emergenze), l’integrazione di una pianificazione basata sulla valutazione dei rischi e di solidi sistemi di allerta precoce nelle strategie nazionali in materia di risorse idriche, nonché il rafforzamento delle capacità di protezione civile e di preparazione delle comunità.
- La mancanza di accesso all’acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari e all’igiene (WASH) comporta ingenti costi sanitari, educativi, sociali ed economici (in particolare per le donne e le ragazze e per i gruppi vulnerabili e svantaggiati) e rappresenta una violazione dei diritti umani all’acqua e ai servizi igienico-sanitari. Chiediamo ulteriori azioni per garantire l’accesso universale ai servizi WASH e per migliorare la gestione dell’erogazione di tali servizi.
- Ci impegniamo a intensificare i nostri sforzi per affrontare le sfide critiche legate all’acqua nei nostri paesi.
- Intensificheremo le azioni volte a realizzare una gestione delle risorse idriche efficiente, inclusiva e integrata a tutti i livelli, compreso, se del caso, il livello transfrontaliero, che contribuisca ad aumentare la resilienza climatica.
- Ci adopereremo per integrare le considerazioni relative al genere e ai giovani in tutte le politiche, le azioni e gli investimenti nel settore idrico, tenendo conto anche dei gruppi vulnerabili.
- Promuoveremo una gestione e un utilizzo efficienti e sostenibili delle risorse idriche da parte di tutti gli utenti, rendendo l’acqua parte integrante della produzione e del consumo sostenibili.
- Ci adopereremo per sfruttare appieno il potenziale dei progressi tecnologici, compresa l’Intelligenza Artificiale (IA).
- Collaboreremo con i nostri colleghi responsabili di altri settori pertinenti per accelerare l’elaborazione e l’attuazione di politiche integrate nei settori dell’agricoltura, dell’energia, dello sviluppo industriale, dello sviluppo urbano, dei trasporti e dell’ambiente.
- Coopereremo con le autorità finanziarie, i partner finanziari, i fornitori di servizi idrici e gli utenti dell’acqua, sia pubblici che privati, per garantire che i nostri piani di gestione idrica e di investimento siano finanziariamente realistici e pienamente finanziati – anche attraverso lo sviluppo di quadri nazionali di finanziamento idrico che identifichino modelli di finanziamento sostenibili e meccanismi di finanziamento efficaci.
- Sottolineiamo l’importanza di ampliare la cooperazione bilaterale, subregionale e regionale per raggiungere i nostri obiettivi in materia di risorse idriche. Riconosciamo che la cooperazione internazionale in materia idrica possa migliorare la governance e la gestione delle risorse idriche a livello di ciascuno Stato membro dell’Unione per il Mediterraneo (UpM). Prendiamo atto con soddisfazione della cooperazione subregionale, come la Strategia idrica 5+5 per il Mediterraneo occidentale. Data l’importanza di garantire un uso sostenibile delle risorse idriche a tutti i livelli, accogliamo con favore gli sforzi volti a promuovere la cooperazione transfrontaliera in materia idrica, che possa andare a beneficio di tutti i paesi rivieraschi, in conformità con il diritto internazionale applicabile, compresi gli strumenti internazionali di cui i paesi sono parti contraenti. Riaffermiamo che la cooperazione in materia di risorse idriche è fonte di prosperità e resilienza, in quanto fornisce una solida base per accrescere la fiducia tra gli Stati membri dell’UpM e per ampliare la cooperazione in altri settori politici. Sottolineiamo l’importanza di mobilitare risorse finanziarie nazionali e internazionali, pubbliche e private, a sostegno di un’agenda più ambiziosa in materia di cooperazione idrica nella regione euromediterranea.
- Sottolineiamo che la cooperazione regionale in materia idrica nel Mediterraneo è più importante che mai. Ribadiamo l’importanza dell’Agenda per l’acqua dell’UpM nel sostenere l’azione nazionale e la cooperazione internazionale in materia idrica nella nostra regione. L’Agenda per l’acqua dell’UpM, che comprende il Quadro politico per le azioni fino al 2030 e la Strategia finanziaria per l’acqua, rappresenta un approccio mediterraneo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile relativi all’acqua. Noi, Stati membri dell’UpM, ci impegniamo ad attuare l’Agenda dell’UpM per l’acqua e stiamo compiendo progressi, attraverso significativi investimenti pubblici, riforme politiche e sviluppo istituzionale, in base alle diverse circostanze nazionali. Abbiamo beneficiato del sostegno dei partner tecnici e finanziari, dei contributi fondamentali e costruttivi delle organizzazioni della società civile e dell’impegno del settore privato. Siamo incoraggiati da tale sostegno, da tali contributi e da tale impegno e auspichiamo che essi proseguano e si amplino.
- Accogliamo con favore la rinnovata attenzione dell’Unione europea nei confronti dell’acqua e della cooperazione con i paesi del Mediterraneo. Prendiamo atto degli obiettivi della Strategia europea per la resilienza idrica, volti a rendere i paesi dell’UE resilienti dal punto di vista idrico, garantendo una gestione adeguata delle risorse idriche e affrontando il problema della scarsità.
Auspichiamo che il Nuovo Patto per il Mediterraneo contribuisca al raggiungimento degli stessi obiettivi per gli Stati membri dell’UpM che non fanno parte dell’UE.
- Sottolineiamo l’importanza della solidarietà regionale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) relativi all’acqua a livello regionale. Siamo preoccupati per gli impatti negativi dei conflitti nella nostra regione sulle risorse idriche e sul diritto umano all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari. Per le comunità colpite da conflitti armati, incoraggiamo un approccio olistico e sosteniamo pertanto misure di protezione (tra cui la salvaguardia delle risorse idriche e delle infrastrutture idriche), interventi umanitari e di emergenza, sforzi di recupero e ricostruzione, nonché azioni di sviluppo, elaborando al contempo adeguate strategie di finanziamento integrate e graduali e meccanismi di finanziamento dedicati.
- Riconosciamo l’importante ruolo dell’UpM nel riunirci. L’UpM è stata una forte sostenitrice della regione, rafforzando progressivamente le proprie capacità per sostenere gli sforzi dei suoi Stati membri attraverso la Piattaforma regionale sull’acqua e i suoi gruppi di lavoro. La condivisione regionale delle esperienze individuali ha portato benefici a tutti gli Stati membri dell’UpM e ha sostenuto lo sviluppo di linee guida e raccomandazioni che possono ora essere applicate in ciascuno Stato membro dell’UpM in linea con le circostanze nazionali. Chiediamo all’UpM di proseguire questo lavoro strategico.
La nostra rinnovata ambizione per la regione euromediterranea
- Entro il 2030, ci proponiamo di:
- Raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG) n. 6 e gli altri SDG relativi all’acqua in ogni Stato membro dell’UpM.
- Aumentare in modo significativo la resilienza idrica in ogni Stato membro dell’UpM, integrando la riduzione del rischio di catastrofi e l’adattamento ai cambiamenti climatici e la loro mitigazione al centro della gestione sostenibile delle risorse idriche e della pianificazione degli investimenti.
- Rendere l’acqua una questione che riguarda tutti, promuovendo un approccio che coinvolga l’intera società e l’intero governo, in modo da garantire il contributo di tutti i settori interessati e potenziare il ruolo di tutti gli attori e i partner rilevanti (comprese le autorità locali, il settore privato e la società civile, con particolare attenzione alla partecipazione effettiva delle donne, dei giovani e delle persone vulnerabili), a seconda dei casi.
- Dimostrare che la cooperazione regionale e altre forme di cooperazione in materia idrica sostengono il progresso economico, sociale e ambientale dei nostri paesi.
Priorità per la cooperazione regionale
- Governance delle risorse idriche. Riconosciamo che una governance delle risorse idriche efficace e inclusiva è fondamentale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) relativi all’acqua. Continueremo a guidare l’attuazione della Gestione Integrata delle Risorse Idriche (IWRM) a tutti i livelli. Incoraggiamo gli Stati membri dell’UpM a cooperare in materia di acque transfrontaliere. Invitiamo gli Stati membri dell’UpM che sono parti della Convenzione sulla protezione e l’uso dei corsi d’acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali (Convenzione sull’acqua) o che sono interessati a esaminarla, a utilizzare il suo quadro di riferimento e i suoi strumenti per tale cooperazione. Riconosciamo inoltre che la governance delle risorse idriche è fondamentale per la prevenzione e la gestione delle catastrofi legate all’acqua, in quanto garantisce il coordinamento, la pianificazione e una maggiore resilienza. Incarichiamo la Piattaforma regionale dell’UpM sull’acqua e i suoi singoli membri di sostenere ulteriormente lo scambio di conoscenze ed esperienze per lo sviluppo di quadri istituzionali efficaci in materia idrica e il raggiungimento di una governance efficace delle risorse idriche.
- Il nesso Acqua-Energia-Cibo-Ecosistema (WEFE). Riconosciamo, come sottolineato nella nostra precedente dichiarazione, che le questioni relative all’acqua, all’energia, al cibo, all’agricoltura e agli ecosistemi sono indissolubilmente legate nella regione mediterranea, e riconosciamo inoltre che l’efficace integrazione e gestione del nesso WEFE è fondamentale, compreso il coinvolgimento di tutti i settori interessati, per garantire importanti benefici economici, sociali e ambientali. Continueremo ad approfondire l’applicazione della gestione integrata delle risorse idriche (IWRM) a tutti i livelli, concentrando rinnovati sforzi per garantire che il nesso WEFE sia adeguatamente affrontato, sulla base della nuova Strategia per il nesso Acqua-Energia-Cibo-Ecosistemi nel continuum mediterraneo «dalla sorgente al mare». Incarichiamo la Piattaforma regionale dell’UpM sull’acqua di collaborare con i singoli Stati membri dell’UpM e con i partner pertinenti all’elaborazione di un quadro d’azione regionale che faciliti un maggiore coinvolgimento di altri settori nella gestione del nesso WEFE, nonché di promuovere lo sviluppo e il finanziamento di progetti e programmi di investimento relativi al nesso WEFE (compresi quelli per il trasferimento tecnologico e lo sviluppo delle capacità).
- Finanziamenti e investimenti nel settore idrico. Riconosciamo che il raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG) n. 6 e degli altri SDG relativi all’acqua richiede ingenti investimenti nella gestione delle risorse idriche e nei servizi idrici. Sono necessari finanziamenti per investire in infrastrutture idriche resilienti (comprese le risorse idriche non convenzionali), ma anche per la loro gestione e manutenzione, nonché per migliorare la governance e la gestione delle risorse idriche. Ci impegneremo a utilizzare al meglio le risorse finanziarie, anche attraverso una maggiore rendicontazione sulle modalità di mobilitazione, allocazione e utilizzo delle stesse. Continueremo a lavorare per rafforzare la sostenibilità finanziaria del settore idrico, ispirandoci alla Strategia finanziaria per l’acqua dell’UpM del 2018 e applicando le nuove Raccomandazioni dell’UpM sul finanziamento idrico. Incarichiamo la Piattaforma regionale dell’UpM sull’acqua di continuare a sviluppare consulenza politica nel settore del finanziamento e degli investimenti idrici e di facilitarne l’adozione da parte dei singoli Stati membri dell’UpM che richiedono tale sostegno, anche in sinergia con le iniziative internazionali pertinenti.
- Digitalizzazione del settore idrico. Riconosciamo che la digitalizzazione del settore idrico offre un’importante opportunità per aumentare l’efficacia e l’efficienza del settore stesso, sia per quanto riguarda le risorse idriche che i servizi idrici, e può generare notevoli benefici economici. Ci impegneremo a guidare il progresso verso la digitalizzazione del settore idrico, sulla base del nuovo Quadro strategico regionale dell’UpM per la digitalizzazione del settore idrico. Incarichiamo la Piattaforma regionale dell’UpM sull’acqua e i suoi singoli membri di sostenere l’attuazione delle strategie nazionali per la digitalizzazione del settore idrico.
- Acqua e resilienza climatica. Riconosciamo che il cambiamento climatico debba essere integrato in tutto il settore idrico e che una gestione idrica resiliente al clima debba tenere conto dei rischi composti e a cascata, compresi quelli derivanti dalle interdipendenze con i sistemi alimentari, sanitari, energetici e di gestione delle catastrofi. Assumeremo un ruolo guida nella creazione di un settore idrico resiliente al clima e alle catastrofi, riducendone l’impronta di carbonio e aumentando la sua capacità di prevenire, assorbire e riprendersi dagli shock, compresi quelli causati da eventi climatici estremi. Allo stesso tempo, la questione idrica deve essere integrata nelle politiche climatiche, compresi, ove opportuno, i contributi determinati a livello nazionale e i piani nazionali di adattamento. Incarichiamo la Piattaforma regionale dell’UpM sull’acqua di continuare a sostenere gli Stati membri dell’UpM nell’integrazione delle questioni climatiche nel settore idrico attraverso un approccio trasversale nei suoi lavori relativi al nesso WEFE, alla finanza idrica e alla digitalizzazione del settore idrico, anche aiutando i singoli Stati membri ad applicare le raccomandazioni dell’Agenda d’azione del Cairo 2022 dell’UpM su acqua, clima e finanza.
Una piattaforma multistakeholder più forte a sostegno dei progressi
- Ci impegniamo a rafforzare la Piattaforma regionale sull’acqua dell’Unione per il Mediterraneo (RPWater) affinché possa sostenere efficacemente i nostri obiettivi comuni in materia idrica, fornendo raccomandazioni e potenziando gli sforzi di cooperazione.
- Ci impegniamo affinché la rappresentanza degli Stati membri dell’UpM in seno alla RPWater sia assicurata a livello di Direttore per le risorse idriche (o di un suo delegato) e affinché si adoperi affinché, almeno una volta ogni due anni, la riunione della RPWater si svolga in concomitanza con le riunioni dei Direttori per le risorse idriche dell’UE.
- Chiediamo alla RPWater di elaborare un programma di lavoro pluriennale, basato sulle priorità regionali da noi concordate e attuato, se necessario, attraverso gruppi di lavoro, tenendo conto delle capacità del Segretariato dell’UpM.
- Chiediamo alla RPWater di agevolare la documentazione dei progressi nazionali e degli sforzi di cooperazione regionale da parte degli Stati membri dell’UpM e dei loro partner su base volontaria.
- Chiediamo ai partner tecnici e finanziari, nonché al settore privato e alle altre parti interessate, di aumentare il loro livello di coinvolgimento in RPWater, e incarichiamo RPWater di facilitare tale maggiore coinvolgimento.
L’Iniziativa di Roma sull’acqua
- Prendiamo atto dell’Iniziativa di Roma sull’acqua a sostegno della nostra rinnovata ambizione, quale prova concreta del nostro impegno collettivo a collaborare per progredire verso i nostri obiettivi comuni in materia di acqua. Gli obiettivi dell’Iniziativa di Roma sono: (a) contribuire allo sviluppo delle capacità tecniche necessarie per affrontare le priorità individuate nella presente Dichiarazione, anche ai fini dello sviluppo di una gestione integrata delle risorse idriche e di una pianificazione degli investimenti, e (b) facilitare la progettazione, il finanziamento e la gestione di progetti sostenibili. L’Iniziativa di Roma si baserà sul quadro istituito dal nuovo Patto per il Mediterraneo, valorizzandolo, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione regionale e apportare miglioramenti concreti nella gestione delle risorse idriche in tutto il bacino del Mediterraneo. Incarichiamo il Segretariato dell’UpM di continuare a guidare l’ulteriore sviluppo di questa nuova iniziativa regionale e chiediamo alla Piattaforma regionale sull’acqua di supervisionarne lo sviluppo e l’attuazione. L’Iniziativa di Roma rappresenta un contributo mediterraneo alla prossima Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua del 2026.
- Infine, esprimiamo la nostra profonda gratitudine al Governo italiano per la sua calorosa ospitalità e al Segretariato dell’UpM per aver contribuito all’organizzazione di questa riunione.