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Politica Europea di Vicinato

L’Unione Europea definisce “Politica di Vicinato” le sue relazioni con i Paesi ai propri confini meridionali (Politica di Vicinato Sud) e orientali (Politica di Vicinato Est o Partenariato orientale).

La Politica di Vicinato Sud riguarda i rapporti con Algeria, Autorità Palestinese, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Libia, Marocco, Siria e Tunisia. Quella ad Est riguarda i rapporti con Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova e Ucraina.

L’Italia promuove una Politica UE di Vicinato Sud robusta ed ambiziosa, sia nella sua dimensione bilaterale attraverso l’utilizzo di strumenti di ultima generazione tra cui in particolare i c.d. “Partenariati Strategici e Globali” (Tunisia, Egitto e Giordania) – incentrati su dialogo politico, cooperazione economica e finanziaria, investimenti, energia, migrazione – sia nella sua dimensione bi-regionale nel contesto del “Patto per il Mediterraneo”.

Il Patto per il Mediterraneo è la nuova strategia regionale dell’UE che, secondo la stessa logica non paternalistica e di co-responsabilità che ispira il Piano Mattei e il Processo Roma, persegue l’approfondimento delle relazioni con i suoi Partner a Sud, e si basa su tre pilastri: capitale umano; sviluppo economico; sicurezza. Il raggio d’azione politico ed operativo del Patto si estende anche al di là dell’area c.d. MENA (Middle East and North Africa) visto che incoraggia sinergie interregionali verso Partner come Turchia, Balcani Occidentali, Unione Africana, Lega Araba, con speciale attenzione ai Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo e alla fascia dei Paesi saheliani.

Si tratta di una impostazione in linea con la priorità dell’Italia di imprimere un cambio di paradigma nei rapporti UE-Sud e costruire partenariati su base paritaria, superando la logica donatore-beneficiario e generando benefici e opportunità reciproche.

L’Italia partecipa attivamente anche alla definizione della Politica UE di Vicinato Est attraverso il sostegno del Partenariato Orientale, lanciato dalla UE nel 2009, quale strumento per promuovere stabilità, sicurezza e sviluppo economico nei paesi dell’Europa orientale. L’Italia vede in questa iniziativa un pilastro fondamentale delle relazioni esterne della UE essendo funzionale ad avvicinare questi paesi agli standard e ai valori dell’UE.

La priorità dell’Italia nel quadro del Partenariato Orientale è di creare una solida rete di relazioni bilaterali tra la UE ed Paesi che ne fanno parte che faciliti la cooperazione e l’integrazione regionale.

Anche con i Paesi dei “Vicinati”, l’Italia offre il proprio “saper fare” attraverso gli strumenti di gemellaggio amministrativo e assistenza tecnica UE Twinning e TAIEX.