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Il Vice Ministro Cirielli incontra una delegazione del congresso USA

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Oggi alla Farnesina il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Edmondo Cirielli, ha incontrato una delegazione bipartisan del Congresso degli Stati Uniti d’America, guidata da Ronny Jackson, Presidente del Sottocommissione sulle attività di intelligence e per le operazioni speciali della Camera dei Rappresentanti. La prima parte del colloquio, svoltosi in un clima di grande cordialità, è stata dedicata a un confronto sull’ottimo stato della collaborazione bilaterale tra Italia e Stati Uniti; occasione che ha permesso al Vice Ministro di ricordare come oggi a Brindisi l’Italia abbia sottoscritto la Dichiarazione sulla “Pax Silica”, iniziativa promossa dagli USA per rilanciare la cooperazione nelle filiere dei semiconduttori avanzati. La discussione ha permesso anche uno scambio di vedute sui principali scenari di crisi e conflitto a livello internazionale.

In seguito all’interesse manifestato dalla delegazione del Congresso, le parti hanno avuto modo di discutere approfonditamente di progressi e prospettive del Piano Mattei per l’Africa, registrando una profonda sintonia sull’approccio che ispira il Piano, fondato su partenariati equi, non predatori e di reciproco vantaggio, che valorizzino anche il contributo decisivo del settore privato alla crescita dei Paesi partner. Dal suo lancio da parte dal Presidente del Consiglio Meloni nel 2024, il Piano coinvolge ormai 18 Paesi africani e conta ben 76 iniziative in corso, con una proiezione internazionale sempre più rilevante.

Il Vice Ministro Cirielli ha sottolineato come l’Italia, in controtendenza rispetto agli altri Paesi occidentali, abbia deciso di rafforzare il proprio impegno in Africa, anche attraverso un impegno più articolato della cooperazione allo sviluppo – che è tra le principali direttrici d’azione del Piano Mattei. Ad esempio, ha ricordato il Vice Ministro, nel 2026 l’Italia ha assegnato a progetti con partner africani oltre il 50% delle risorse geograficamente ripartite e, dei 38 Paesi prioritari per la Cooperazione italiana, 23 si trovano in Africa.

Particolare attenzione è stata riservata al Corno d’Africa, sottolineando la necessità di ridurre le tensioni regionali, contrastare gli effetti destabilizzanti della crisi sudanese e favorire il dialogo tra i Paesi di un’area di importanza strategica per la sicurezza del Mar Rosso e delle rotte marittime. A tal proposito, Cirielli ha richiamato l’impegno italiano nella regione, sia a livello di sicurezza che attraverso la cooperazione allo sviluppo, quali strumenti complementari per rafforzare stabilità e resilienza.

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