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Turchia – missione archeologica italiana a Karkemish

Sono partiti i lavori della missione archeologica italiana nel sito di Karkemish, nella Turchia meridionale. Alla cerimonia ha preso parte l’ambasciatore italiano Giampaolo Scarante. Il progetto, guidato dal Prof. Nicolo’ Marchetti dell’Universita’ di Bologna, punta a valorizzare il sito archeologico della citta’ ittita di Karkemish, uno dei piu’ importanti dell’intera area mediorientale, che si colloca in uno straordinario contesto naturale sulle rive dell’Eufrate a ridosso della Siria.


Uno dei siti piu’ prestigiosi della regione



L’assegnazione del sito all’Italia, fortemente propiziata dall’ambasciata italiana, ha consegnato alla nostra archeologia nazionale uno dei siti piu’ prestigiosi e leggendari dell’intera regione, la seconda piu’ importante citta’ ittita che si sviluppo’ a cavallo degli odierni territori di Turchia e Siria ed e’ menzionata negli archivi storici dell’antica citta’ di Ebla.


Primi eccezionali ritrovamenti


Il grande lavoro che attende gli archeologi italiani a Kerkemish rendera’ fruibile agli studiosi e al grande pubblico un patrimonio culturale di inestimabile valore, che, a poche settimane dall’inizio degli scavi, ha gia’ offerto ritrovamenti di eccezionale pregio sia sotto il profilo artistico che monumentale, con un’intera necropoli ricca di corredi e due grandi templi. A questi si aggiunge il ritrovamento di una stele in ottime condizioni e di un toro in bronzo molto ben conservato. A riprova della ricchezza del sito, lo stesso giorno dell’apertura e’ stata ritrovata una spada di trenta centimetri in discrete condizioni.

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