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Corea del Sud: vini italiani in mostra

I vini italiani alla conquista della Corea del Sud. Particolare rilevanza hanno infatti assunto gli eventi di promozione che si sono recentemente svolti con la seconda edizione coreana del Gambero Rosso “Top Italian Wines Road Show”(il 26 ottobre) e “Toscana a land of wine” (il 15 novembre) organizzato dal locale ufficio Ice con il supporto dell’Ambasciata italiana, CCIAA Siena e con l’Azienda Speciale per l’internazionalizzazione Promo Siena. “Incoraggiante” la risposta degli operatori coreani in termini di partecipazione, determinata anche dal prestigio degli operatori presenti (etichette 3 bicchieri, Consorzi Brunello di Montalcino e Chianti Classico).


Nuove strategie di mercato


“Quello coreano – spiega l’ambasciatore Sergio Mercuri – é da considerarsi un mercato maturo nel quale, esauritasi la spinta di fenomeni di costume che hanno determinato negli scorsi anni il cosiddetto “wine boom”, sarebbe efficace anche lo sviluppo di attività promozionali direttamente indirizzate ai consumatori finali. Azioni volte a trasformare la percezione del vino, da bevanda di moda a prodotto integrabile con i sapori della gastronomia coreana, potrebbero risultare in tal senso particolarmente efficaci”.Il 2011 e’ stato infatti un anno “moderatamente” positivo in Corea per la nostra industria, che copre il 16,7 per cento del mercato coreano dietro Francia e Cile (quote mercato rispettivamente del 49,1 e 29,2 per cento). Il nostro export, ricorda ancora Mercuri, é cresciuto rispetto al 2010 in maniera più che importante (16,6 per cento) ma con un tasso di incremento comunque inferiore rispetto a quello dei nostri maggiori concorrenti (Francia +20 per cento, Cile +19,3 per cento). “Effetti sicuramente positivi – conclude l’Ambasciatore italiano – sono stati determinati dall’eliminazione del dazio doganale esistente sulle importazioni di vino (15 per cento) a seguito dell’entrata in vigore del Fta (free-trade agreement, ndr) Unione europea-Corea”.

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