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Strategia UE per Regione Adriatico-Ionica

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, presiede a Bruxelles la Conferenza di Lancio della Strategia UE per la Regione Adriatico-Ionica, adottata dal Consiglio Europeo lo scorso 23-24 ottobre. A conclusione di un articolato percorso avviato nel 2012, l’adozione della Strategia rappresenta uno dei risultati significativi raggiunti dal Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea.



Facilitazione percorso integrazione europea Balcani occidentali


Uno specifico valore aggiunto della Strategia è costituito dalla partecipazione e dal lavoro congiunto di 4 Paesi UE (Italia, Slovenia, Grecia, Croazia) e 4 non-UE (Albania, Serbia, Bosnia-Erzegovina e Montenegro) dell’area, anche nell’ottica di stimolo e facilitazione del percorso di integrazione europea dei Balcani occidentali.


La Strategia sarà una piattaforma innovativa per rendere più efficaci gli interventi comunitari e nazionali, razionalizzando risorse e politiche settoriali in un contesto in cui sono molte le forme di cooperazione regionale. L’azione si concentrerà su priorità strategiche condivise tra i Paesi coinvolti: connettività infrastrutturale ed energetica, pesca e blue economy, ambiente, attrattività turistica e culturale, innovazione/ricerca e capacity building.


“Chiamare a raccolta i principali key players”



L’evento è organizzato dalla Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, in cooperazione con la Commissione europea, con l’Iniziativa Adriatico-Ionica (la cui Presidenza annuale di turno è attualmente della Bosnia Erzegovina) e con la Regione Marche (in qualità di Presidente dell’Intergruppo adriatico-ionico del Comitato delle Regioni d’Europa). Esso intende “chiamare a raccolta” i principali “key players” coinvolti nella futura attuazione della Strategia.


Momento centrale della Conferenza sarà il dibattito tra i responsabili della politica estera degli otto Paesi partecipanti alla Strategia su sfide e opportunità derivanti dallo strumento di cooperazione regionale appena lanciato.

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