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Michelangelo Pistoletto per la prima volta in Albania

Nell’ambito del progetto Art House Scutari 2016, domenica 15 maggio l’appuntamento è con la prima visita in Albania di Michelangelo Pistoletto, uno dei massimi artisti italiani viventi. L’evento è organizzato da Art House Scutari e dall’Istituto italiano di cultura di Tirana. Opere di Pistoletto sono presenti nei maggiori musei d’arte moderna e contemporanea; ha partecipato a nove edizioni della Biennale di Venezia e a quattro della Documenta di Kassel. Nel 2013 una sua personale si è tenuta al Louvre di Parigi. Nel 2013 l’artista ha pubblicato con A. Elkann il testo autobiografico “La voce di Pistoletto”, in cui sono ricostruiti la sua vita e il suo percorso creativo. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti: il Leone d’oro alla carriera alla 50° Biennale di Venezia (2003); il Wolf Foundation Prize in Arts (2007); il Praemium Imperiale dalla Japan Art Association (2013).

L’artista

Michelangelo Pistoletto (1933), pittore e scultore, è uno dei più importanti artisti italiani viventi. Dopo le giovanili esperienze nel campo del restauro e della pubblicità, agli inizi degli anni Sessanta dà avvio ad un percorso artistico che lo porta a divenire ben presto uno degli artisti di riferimento della propria generazione. La sua opera s’inserisce nell’ambito della cosiddetta “nuova oggettività” di cui è in Italia uno dei più significativi interpreti. L’artista  utilizza una tecnica personale assolutamente inedita, riportando immagini fotografiche a dimensione reale su vaste superfici di acciaio inossidabile specchiante e nei plexiglas. Tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta, Pistoletto si avvicina alla scultura in poliuretano, gesso, cemento o in marmo con opere come L’etrusco (1976), L’Annunciazione (1980), il Gigante (1981) o L’acrobata (1982). Nel 1998 fonda a Biella il centro multiculturale e plurisettoriale Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, con lo scopo di “ispirare e produrre un cambiamento responsabile nella società attraverso idee e progetti creativi”. La città diventa punto di incontro per mostre, convegni, incontri e dibattiti. Nel 2015 ha organizzato sulla spiaggia di Gallipoli un’enorme performance con centinaia di giovani che hanno disegnato con i loro corpi il simbolo del Terzo Paradiso: una riconfigurazione del segno matematico d’infinito.

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