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Impegno dell’Italia per l’eliminazione della pratica delle Mutilazioni Genitali Femminili

In occasione della Giornata Internazionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili, l’Italia ribadisce il proprio impegno incondizionato per l’eliminazione di questa pratica aberrante e disumana che costituisce una grave violazione dei diritti umani e ha conseguenze gravissime e irreversibili sulla salute e lo sviluppo fisico e psicologico di bambine e ragazze, pregiudicando la loro possibilità di piena affermazione nella società e ostacolando il processo verso il raggiungimento dell’uguaglianza di genere.

Dati delle Nazioni Unite mostrano come almeno 200 milioni di bambine e ragazze al mondo siano state vittime di questa odiosa forma di violenza e più di 4 milioni di ragazze e bambine rischino di esserne vittima nel 2023. Principalmente concentrate nei Paesi dell’Africa e del Medio Oriente, le mutilazioni genitali femminili rappresentano una sfida universale e spesso si affiancano ad altre forme di violenza, discriminazione e marginalizzazione. Un quadro drammatico, connesso anche al fenomeno delle spose bambine, che ogni anno si alimenta di nuovi casi. Pur avendo gli sforzi di tutti gli attori internazionali contribuito ai progressi raggiunti per eliminare le Mutilazioni Genitali Femminili, la crescita della popolazione mondiale impone di continuare a sostenere l’impegno a tutto campo della comunità internazionale.

Secondo il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, “si tratta di una campagna internazionale che vede l’Italia impegnata in prima linea. Il contrasto ad ogni forma di violenza e abuso contro le donne e le bambine e’ infatti una delle priorità della politica estera italiana, trasversale al campo dei diritti umani e della Cooperazione Italiana allo sviluppo. Lavoriamo in tal senso, sia nell’ambito delle organizzazioni internazionali competenti, a cominciare dalle Nazioni Unite, sia nelle relazioni bilaterali con i Paesi terzi interessati. L’Italia è tra i principali Paesi donatori impegnati su questo fronte e la legislazione nazionale sulla prevenzione ed il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile è considerata una best practice a livello internazionale”.

Combattere ed eradicare per sempre questo fenomeno odioso impone il massimo impegno delle istituzioni, della società civile, delle comunità, delle famiglie e di tutti noi, donne e uomini. L’Italia promuove un approccio onnicomprensivo che non si limiti al divieto ma promuova anche politiche integrate – che includano la sensibilizzazione e la responsabilizzazione dei Paesi e delle comunità locali interessate – perche’ tale pratica aberrante non venga più tollerata a livello sociale. Porre fine a questa pratica rappresenta anche un fattore chiave per il raggiungimento della parità di genere e la promozione dello sviluppo, della crescita economica e del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibili, in linea con l’Agenda ONU.

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