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Cooperazione, quarta riunione del Comitato Congiunto 2023: oltre 100 milioni per Africa, 30 per Ucraina. Tajani e Cirielli: priorità ad intervento diretto dell’Italia

Il Comitato per la Cooperazione allo Sviluppo presso il Ministero degli Affari Esteri si è riunito oggi sotto la presidenza del Vice Ministro degli Affari Esteri delegato alla Cooperazione Internazionale, On. Edmondo Cirielli. E’ stata la quarta riunione del 2023 del Comitato Congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo.
Seguendo le direttive del vice-presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani e del vice-ministro Cirielli, il Comitato ha adottato in questa seduta la delibera relativa alla Programmazione 2023 che, nella prospettiva del Piano Mattei, vede l’Africa assoluta protagonista con l’assegnazione di oltre il 60% delle risorse bilaterali e di emergenza ed una quota importante a valere sui contributi multilaterali.

Di particolare rilevanza all’interno della programmazione 2023 è la prevista adozione nei prossimi mesi di quattro bandi per il finanziamento di interventi di sviluppo e di emergenza.
In particolare, tre bandi saranno dedicati a iniziative di cooperazione da realizzarsi in Africa per almeno l’85% dell’importo e saranno aperti alla partecipazione di organizzazioni della società civile (100 milioni), enti territoriali (60 milioni) e imprese e start-up del settore privato (6 milioni). L’ampiezza di tali importi mira a favorire una progettualità di grande respiro e impatto a lungo termine, per rendere le iniziative di sviluppo sostenibili, stimolare una crescita economica reale e prevedere concrete opportunità di impiego direttamente collegate alle attività di formazione.
Il quarto sarà un bando per iniziative di emergenza in Ucraina e Paesi limitrofi, anch’esso rivolto alle organizzazioni della società civile (30 milioni).

La Programmazione 2023 prevede inoltre il rafforzamento del “Partenariato per la Conoscenza”, per un importo di 6 milioni di euro. L’iniziativa, che ha già avuto notevole successo in passato, è volta alla concessione di borse di studio per la partecipazione a programmi di alta formazione di funzionari ministeriali, docenti, ricercatori e studenti universitari di Paesi prioritari presso università locali e italiane e la creazione di partenariati tra gli atenei.

Il Comitato ha altresì deliberato lo stanziamento di oltre 100 milioni di euro di contributi e crediti di aiuto, per la maggior parte indirizzati al continente africano. In particolare sono stati approvati:

  • un importante credito di aiuto alla Tunisia da 50 milioni di euro, connesso allo sviluppo del settore energetico, in coerenza con l’impegno italiano per il progetto dell’elettrodotto ELMED e nel quadro del sostegno dell’Italia e dell’Unione Europea al Paese;
  • a favore della Tunisia, inoltre, è stato approvato un progetto di formazione per i giovani tunisini volto alla creazione di impiego in loco, con il coinvolgimento delle organizzazioni della società civile italiane. Sempre a favore dell’Africa sono stati deliberati:
  • due iniziative in Etiopia, una a sostegno della riqualificazione ambientale e dello sviluppo sostenibile della città di Jimma, l’altra con UNIDO per l’avvio di partenariati pubblico-privati per lo sviluppo di micro-piccole e medie imprese a sostegno di giovani e donne;
  • un progetto in Egitto per migliorare l’assistenza medica e infermieristica, in partenariato con l’Università di Sassari;
  • un intervento in Kenya per l’eliminazione della violenza e della discriminazione di genere e per la facilitazione dell’accesso, in particolare per le donne, alle risorse economiche e naturali.

Sono stati altresì approvati contributi volontari a favore di organismi internazionali, tra cui UNICEF, UNDP, Comitato Internazionale della Croce Rossa e Banca Mondiale, per programmi di sviluppo nei settori aiuto umanitario, sicurezza marittima, formazione e ricerca, agricoltura sostenibile.

Il Comitato Congiunto ha inoltre espresso parere favorevole nei confronti di tre iniziative presentate da Cassa Depositi e Prestiti in Africa e Balcani e ha visto la presentazione delle linee guida sul nesso umanitario – sviluppo – pace.

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