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Dichiarazione congiunta sulle sanzioni contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC)

Dichiarazione congiunta sulle sanzioni contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea

Traduzione di cortesia. Per la versione originale in lingua inglese clicca qui.

 

Il testo della seguente dichiarazione è stato diffuso da Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Regno Unito, Stati Uniti e Unione Europea.

Nel corso del mese di ottobre e fino ad oggi, l’Unione europea (UE) e i governi di Australia e Stati Uniti hanno applicato sanzioni mirate contro l’impiego di lavoratori all’estero da parte della Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC), le attività informatiche dannose e i soggetti coinvolti nella cooperazione illegale tra la RPDC e la Russia.  Tali azioni rappresentano il loro impegno volto a compromettere la capacità della RPDC di sostenere il proprio sviluppo illegale di armi di distruzione di massa (WMD) e missili balistici, nonché a contrastare la cooperazione militare illegale tra la RPDC e la Russia.

Queste designazioni si basano sui rapporti dettagliati pubblicati dal Gruppo di monitoraggio delle sanzioni multilaterali (MSMT), che monitora e riferisce in merito alla mancata ottemperanza della Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) alle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in assenza del Gruppo di esperti del Comitato della risoluzione 1718 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il cui rinnovo del mandato è stato bloccato dal veto della Russia nel 2024.  Il primo e il secondo rapporto dell’MSMT hanno evidenziato la cooperazione militare illegale della Corea del Nord con la Russia, insieme alle frodi perpetrate da operatori informatici tramite mezzi cibernetici, entrambe finalizzate a finanziare i programmi illegali di armamento di Pyongyang. Nel settembre 2026, l’MSMT ha pubblicato il suo terzo rapporto, in cui descriveva in dettaglio l’impiego da parte della Corea del Nord di lavoratori all’estero per generare entrate destinate ai suoi programmi relativi alle armi di distruzione di massa e ai missili balistici.  L’MSMT continuerà a monitorare, denunciare e segnalare i tentativi della Repubblica Popolare Democratica di Corea di violare ed eludere le sanzioni delle Nazioni Unite.

L’MSMT e l’UE ribadiscono il proprio impegno a favore di una denuclearizzazione completa, verificabile e irreversibile della Repubblica Popolare Democratica di Corea, esortandola ad abbandonare i suoi programmi illegali relativi alle armi di distruzione di massa e ai missili balistici e ad adottare misure per contrastare i tentativi della Repubblica Popolare Democratica di Corea di violare ed eludere le sanzioni delle Nazioni Unite.  Continuiamo a sostenere con forza l’attuazione di tutte le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite relative alla Repubblica Popolare Democratica di Corea. Esortiamo tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite, e in particolare i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, ad attuare pienamente tali risoluzioni.

 

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