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Il vicepremier Tajani «Toscana, il governo c’è Cento milioni alle imprese per ripartire subito» (Nazione – Carlino – Giorno)

II ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, ha voluto portare la vicinanza e la solidarietà del governo alla Toscana, ancora una volta ferita da una terribile alluvione. Ha scelto una città simbolo con il distretto tessile più grande d’Europa, messo in ginocchio dalla furia della tempesta Ciaran. Lo ha fatto ieri mattina raggiungendo Prato e portando nell’incontro «operativo» con il sindaco Matteo Biffoni, gli imprenditori e le associazioni di categoria «risposte concrete» in un piano di misure straordinarie di sostegno e di aiuti, messo a punto a tempo di record per l’intero territorio regionale colpito dall’alluvione.

Ministro Tajani, prima di partire per il G7 di Tokyo, ha voluto incontrare la Toscana devastata dall’alluvione a Prato.

«Sono venuto per portare un messaggio chiaro di solidarietà e vicinanza da parte del governo alla gente di Toscana, colpita da questa tremenda alluvione, dopo quella del maggio scorso che aveva interessato una parte della provincia di Firenze. Esprimo anche profondo cordoglio alle famiglie delle vittime. Sono qui a portare fatti e risposte concreti di fronte ad aziende distrutte e a vittime. Da ministro devo stare vicino a chi soffre: nei momenti di difficoltà non debbono esserci colori politici o differenze fra le istituzioni, ma serve unità d’intenti».

Quali le azioni che il suo dicastero ha messo a punto, dopo che il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza per 12 mesi per le province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato, in conseguenza degli eventi meteorologici del 2 novembre?

«Sono qui con i rappresentanti di Sace, Simest e Ice perché credo che in questo momento non servono passerelle, ma risposte concrete e rapide alla devastazione che ha colpito la Toscana e la sua gente. Abbiamo voluto prima spiegare in modo pragmatico i fondi che mettiamo a disposizione come ministero degli Esteri alle aziende alluvionate e indicare agli imprenditori come fare per avere le risorse messe a disposizione dopo il maltempo che ha colpito la zona di Prato e le altre province toscane. Si è trattato di un incontro che si è concentrato su questioni tecniche».

Entrando nel dettaglio, quali sono le azioni previste?

«Il ministero degli Esteri ha messo a disposizione 100 milioni a fondo perduto per le aziende che esportano e hanno il 3% di export nel fatturato. Sono previsti altri 200 milioni di prestiti agevolati in aggiunta e sarà decisa la moratoria per le rate dei prestiti Sace. Inoltre l’Ice agevolerà la presenza delle aziende colpite dall’alluvione alle fiere internazionali con un sostegno dal valore di circa 2 milioni di euro, accompagnandole gratuitamente a questi appuntamenti. A questi provvedimenti si aggiunge una moratoria fino al 30 giugno 2024 dei pagamenti dovuti dalle imprese esportatrici sui finanziamenti in essere del fondo 394 dell’81 per la competitività internazionale delle aziende italiane».

Da Prato la richiesta unanime è stata di tempi e sostegni immediati per ripartire subito.

«Quello che abbiamo presentato oggi (ieri ndr) è un impegno immediato del governo che fa capire che siamo vicini alla Toscana e lo saremo anche quando i riflettori non saranno più accesi. Vigileremo perché tutto si possa fare in tempi rapidi. I fondi, secondo i calcoli che abbiamo fatto, e io parlo di quelli che riguardano il ministero degli Esteri, potranno essere dati entro la fine di questo mese. Per questo obiettivo stiamo lavorando intensamente, cercando di dare risposte concrete così come abbiamo fatto per la Romagna e per la parte della Toscana e delle Marche, colpite a maggio. Andiamo avanti, abbiamo già una macchina rodata».

Per il distretto pratese è stato chiarito che tutta la filiera, fatta di tante piccole e medie imprese non direttamente esportatrici, saranno garantiti i benefici previsti dal pacchetto di ristori per la ripartenza. Un sollievo per Prato.

«Lo hanno chiarito i tecnici: tutte le aziende della filiera che in qualche modo sono collegate alla realizzazione di prodotti per l’esportazione potranno accedere ai benefici».

È stato aperto un filo diretto con gli imprenditori.

«C’è una mail alla quale rivolgersi (export.emergenza2023@esteri.it), alla quale gli imprenditori e gli amministratori delle aree alluvionate possono chiedere qualsiasi informazione o chiarimento».

Il governatore della Toscana Eugenio Giani è stato nominato commissario straordinario per l’emergenza.

«Sì, il presidente regionale Giani è già commissario per l’altro evento di maggio che ha interessato una parte della provincia di Firenze. È giusto che continui lui, che già stava lavorando su questi fatti: in questo modo gli interventi da adottare saranno parte della stessa strategia».

Lo stato di emergenza potrà essere esteso ad altre province della Toscana?

«Vedremo se estendere alle province di Massa Carrara e Lucca lo stato di emergenza. La prima competenza è quella della Regione, che dovrà indicare le aree colpite dall’alluvione al Governo con la Protezione civile».

Ha ricevuto molte sollecitazioni da parte degli imprenditori, come sgravi fiscali e meno cassa integrazione.

«Riferirò specialmente la richiesta di più sgravi e meno cassa integrazione ai ministri Giorgetti e Calderone: toccherà a loro prendere le decisioni del caso».

  • Autore: Sara Bessi
  • Testata: Nazione - Carlino - Giorno