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Italy presses Netanyahu to consider aftermath of conflict (Financial Times)

Intervista al Ministro Antonio Tajani (Financial Times)
Intervista al Ministro Antonio Tajani (Financial Times)

Italy’s foreign minister has urged Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu to use the four-day pause in hostilities in Gaza to consider the region’s political future, once the active phase of the conflict is over.

Antonio Tajani told the Financial Times the Israeli government needed to talk to its closest allies on the next steps, saying: “Israel must dismantle the military and terror structures, but it must already think about the aftermath. Who will rule Gaza? Who will take care of 2mn Palestinian citizens? How can Israel resume its political engagement with the Arab countries of the region?”

He added that Italy was working with friendly Arab countries, starting with Egypt, to find “a possible political and diplomatic exit route from this military phase”.

Tajani proposed that a “UN administration”, backed by international peacekeepers, could run Gaza for several years after the war ended, while giving time to work towards a long-term political solution to the decades-old conflict.

“Hamas wants all the Arab countries against Israel,” he said. “We need to achieve a solution for the Palestinians to have all the Arab countries against Hamas. The final goal is two peoples, two states but we need to pave the way for reaching this agreement. We are ready to do what we need to do for peace. Our goal is peace but for this we need time. First, we need to stop the war.”

He also urged Israel to respect international law, better differentiate between the Hamas militant group and Palestinian civilians and better safeguard civilian lives, which he said would be in Israel’s long-term security interests.

“We need to be very serious when we talk about the civilian population,” he said. “The message to Israel is please, it’s crucial to respect international law. But, at the same time, the message to the others is that it is a crime also to use the hospitals [for militant activities].”

Israel has accused Hamas of using tunnels beneath Gaza’s al-Shifa hospital for its operations and says it has unearthed some of these tunnels during the latest war. Hamas denies the claim. The minister said Israel needed to consider the international perception of its offensive against Hamas and the methods chosen in fulfilling what he said were legitimate security goals.

“I am a friend of Israel — I believe in Israel. After the Holocaust, it is the right of the Jewish people to have a state free and sure,” he said. “But if you want to also have public opinion with Israel, [you] need to have a proportionate reaction. This is important for Israel.

“The Palestinians aren’t criminals … Hamas is using the Palestinians. We need to attack only Hamas.” Tajani said he believed there were “too many extremists also in Israel”, specifically settlers in the occupied West Bank, where violence has escalated. Eight Palestinians were killed by Israeli settlers in the West Bank between the Hamas attack and November 18, according to the UN’s humanitarian agency, in what the European Commission has called “settler terrorism”.

Almost 200 people were killed in the West Bank by Israeli forces between October 7 and November 18.

 

Traduzione di cortesia

 

L’Italia insiste fortemente affinché Netanyahu consideri le conseguenze del conflitto (Financial Times)

Il Ministro degli Esteri italiano ha lanciato un appello al Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, esortandolo a sfruttare la pausa di quattro giorni delle ostilità a Gaza per riflettere sul futuro politico della regione, una volta terminata la fase attiva del conflitto.

Antonio Tajani ha dichiarato al Financial Times che il governo israeliano deve dialogare con i suoi alleati più stretti sui prossimi passi da compiere: “Israele deve smantellare le strutture militari e del terrore, ma deve già pensare alle conseguenze. Chi governerà Gaza? Chi si prenderà cura di due milioni di cittadini palestinesi? In che modo Israele potrà ripristinare il suo impegno politico con i Paesi arabi della regione?”

Ha aggiunto che l’Italia sta lavorando con i Paesi arabi “amici”, a partire dall’Egitto, per trovare “una possibile via d’uscita politica e diplomatica da questa fase militare”.

Tajani ha proposto che una “amministrazione delle Nazioni Unite”, sostenuta da forze di pace internazionali, possa gestire Gaza per diversi anni dopo la fine della guerra, dando il tempo di lavorare per una soluzione politica a lungo termine al conflitto pluridecennale.

“Hamas vuole che tutti i Paesi arabi siano contro Israele”, ha detto. “Dobbiamo trovare una soluzione per i palestinesi, che veda tutti i Paesi arabi uniti contro Hamas. L’obiettivo finale è due popoli, due Stati, ma dobbiamo spianare la strada per raggiungere questo accordo. Siamo pronti a fare ciò che è necessario per la pace. Il nostro obiettivo è la pace, ma per questo abbiamo bisogno di tempo. Per prima cosa, dobbiamo fermare la guerra”.

Ha inoltre esortato Israele a rispettare il diritto internazionale, a distinguere meglio tra il gruppo militante di Hamas e i civili palestinesi, e a meglio salvaguardare le vite dei civili, nell’interesse della sicurezza a lungo termine di Israele.

“Dobbiamo essere molto attenti quando parliamo della popolazione civile”, ha dichiarato. “Il messaggio inviato a Israele è: rispettate il diritto internazionale. Ma, allo stesso tempo, il messaggio per gli altri è che usare gli ospedali [per attività militari] è un crimine.”

Israele ha accusato Hamas di utilizzare i tunnel sotto l’ospedale al-Shifa di Gaza per le sue operazioni e afferma di aver portato alla luce alcuni di questi tunnel durante l’ultima guerra. Hamas nega la dichiarazione. Il ministro ha affermato che Israele deve considerare la percezione internazionale della sua offensiva contro Hamas, nonché i mezzi utilizzati per raggiungere quelli che ha definito essere obiettivi di sicurezza legittimi.

“Sono un amico di Israele, credo in Israele. Dopo l’Olocausto, è diritto del popolo ebraico avere uno Stato libero e sicuro”, ha affermato. “Ma se si vuole avere anche un’opinione pubblica nei confronti di Israele, bisogna avere una reazione proporzionata. Questo è importante per Israele.

“I palestinesi non sono criminali… Hamas sta usando i palestinesi. Dobbiamo attaccare solo Hamas”. Tajani ha affermato di ritenere che ci siano “troppi estremisti anche in Israele”, in particolare i coloni della Cisgiordania occupata, dove la violenza si è intensificata. Secondo l’agenzia umanitaria delle Nazioni Unite, tra l’attacco di Hamas e il 18 novembre, otto palestinesi sono stati uccisi da coloni israeliani in Cisgiordania, in quello che la Commissione europea ha definito “terrorismo dei coloni”.

Quasi 200 persone sono state uccise in Cisgiordania dalle forze israeliane tra il 7 ottobre e il 18 novembre.

 

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