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Italia-Romania: scambio di vedute su campagna vaccinale

L’Ambasciatore d’Italia a Bucarest, Alfredo Durante Mangoni, ha presieduto oggi una videoconferenza tra il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 del Governo italiano, Gen. C.A. Francesco Paolo Figliuolo, e il Coordinatore della campagna vaccinale di Romania, Col. Valeriu Gheorghiță, assistiti dai rispettivi staff.

Lo scambio di vedute ha consentito, tra l’altro, di approfondire il modello organizzativo della campagna vaccinale italiana, le principali difficoltà affrontate e le sue prospettive future. Sono stati inoltre evocati i profili di comunicazione a sostegno della campagna, necessari per arginare la disinformazione e favorire un’ampia adesione della popolazione.

Il Gen. Figliuolo, commentando il successo degli sforzi nazionali, ha indicato che in Italia oltre l’85% della popolazione al di sopra dei 12 anni ha ricevuto almeno una somministrazione e oltre l’80% ha completato il ciclo vaccinale. Il Commissario straordinario ha sottolineato la necessità che il piano vaccinale goda del supporto di tutte le istituzioni, centrali e locali, oltre che delle varie articolazioni della società. Ha quindi posto enfasi sulla importanza di centralizzare nella struttura commissariale la fase decisionale e di controllo e di decentralizzare quella di attuazione del piano, con particolare attenzione al dialogo con gli intermediari territoriali (Comuni, esponenti della Chiesa, associazioni, ONG), specialmente nelle aree rurali e periferiche. Sul versante della comunicazione pubblica, il Gen. Figliuolo e i suoi collaboratori hanno suggerito un’attività di contrasto alla disinformazione attraverso la quantificazione dei benefici della campagna vaccinale, mettendo in risalto come essa sia l’unico strumento in grado di ridurre le ospedalizzazioni e i decessi e favorire una ripartenza delle attività economiche. I militari italiani hanno quindi consigliato ai colleghi romeni un’opera di sensibilizzazione attraverso il coinvolgimento di personalità note al pubblico e aggiornamenti quotidiani sui risultati della vaccinazione negli altri Paesi UE, in termini di recupero degli spazi pubblici e delle attività sociali.

Il Col. Gheorghiță ha delineato l’evoluzione della campagna vaccinale in Romania, che, dopo un inizio promettente, ha subito un rallentamento a partire dall’estate scorsa, anche per via della percezione generale di miglioramento della situazione, per il conseguente progressivo allentamento delle restrizioni e per il diffondersi di posizioni contrarie alla vaccinazione, talvolta incoraggiate da personalità pubbliche in diversi ambiti di azione.

Il responsabile della campagna vaccinale di Romania ha ringraziato i colleghi italiani per il confronto e le due squadre hanno concordato di proseguire i contatti, anche tramite la condivisione di documenti operativi.

L’Ambasciata d’Italia a Bucarest continuerà a favorire il massimo coordinamento tra la struttura commissariale italiana e l’omologa romena. Gli scambi tra Italia e Romania sono intensi, anche grazie alla nutrita comunità romena in Italia (la prima comunità straniera nel nostro Paese) e alla ricca presenza imprenditoriale italiana in Romania. È nell’interesse di entrambi i Paesi e dell’intera UE che la campagna vaccinale in Romania possa riacquistare lo slancio iniziale e far registrare gli auspicati progressi.

Nell’ambito di questa collaborazione, la Protezione Civile italiana ha inoltre donato alla Romania 5.200 fiale di anticorpi monoclonali per trattare pazienti Covid e mitigare l’emergenza sanitaria nel Paese.

Il carico di medicinali, partito da Milano Malpensa, è giunto a Bucarest la sera del 12 ottobre scorso. Ad accogliere il materiale sanitario, all’aeroporto di Otopeni, l’Ambasciatore d’Italia, Alfredo Durante Mangoni, e il Ministro della Salute di Romania, Attila Cseke.

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