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Bahia Blanca, IX Giornata della Ricerca italiana nel mondo

Bahia Blanca, IX Giornata della Ricerca italiana nel mondo
Bahia Blanca, IX Giornata della Ricerca italiana nel mondo

La IX Giornata della Ricerca italiana nel mondo è stata celebrata a Bahia Blanca (Argentina) con il workshop internazionale “Viticoltura resiliente, dall’Italia alla Patagonia: clima, sensori remoti e nuovi paradigmi”, promosso dal Consolato Generale in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires.

L’evento si è tenuto a Trevelin, provincia di Chubut, nel cuore della Patagonia argentina, presso l’azienda vitivinicola “Viñas del Nant y Fall”, conosciuta come una delle cantine più a sud del mondo, fondata e gestita da famiglia di prima generazione friulana.

Come evidenziato dal Console Generale Nicola Bazzani, alla presenza, tra gli altri, del Vicegovernatore provinciale, il workshop è nato per raccontare come la ricerca italiana possa contribuire concretamente alla costruzione di una viticoltura più resiliente e innovativa in un territorio straordinario e complesso come la Patagonia.

Tra i principali protagonisti scientifici dell’evento ha figurato l’Università degli Studi di Padova, Il professor Paolo Tarolli, ordinario di idraulica agraria, è intervenuto sul tema dei sensori remoti per una viticoltura sostenibile e resiliente, con particolare attenzione al ruolo di satelliti e droni nell’adattamento al cambiamento climatico. A seguire, il ricercatore Eugenio Straffelini ha presentato applicazioni pratiche dei sensori remoti nei vigneti, con un focus sulle analisi idrologiche e gli indici di vegetazione.

L’iniziativa ha messo in evidenza come le tecnologie e le ricerche italiane di osservazione della Terra, dai satelliti ai droni, fino ai sensori remoti e agli indici di vegetazione, possano diventare strumenti decisivi per monitorare lo stato dei vigneti, ottimizzare l’uso dell’acqua, analizzare le dinamiche idrologiche e sostenere produzioni vitivinicole più resilienti.

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