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Dichiarazione della Media Freedom Coalition in occasione della Giornata internazionale per porre fine all’impunità dei crimini contro i giornalisti 2026

Dichiarazione della Media Freedom Coalition ITA
Dichiarazione della Media Freedom Coalition ITA

Traduzione di cortesia. Per la versione originale in lingua inglese clicca qui

In occasione della Giornata internazionale per porre fine all’impunità dei crimini contro i giornalisti e alla luce dell’aumento del tasso di impunità per gli omicidi di giornalisti, i membri sottoscritti della Media Freedom Coalition chiedono che i giornalisti e gli operatori dei media siano tutelati affinché possano svolgere il loro ruolo essenziale di informare il pubblico, denunciare gli illeciti, portare alla luce storie taciute e chiamare i potenti a rispondere delle loro azioni.

In tutto il mondo, giornalisti e operatori dei media subiscono minacce e aggressioni sia nel mondo reale che online. Nella stragrande maggioranza dei casi, i reati commessi contro i giornalisti rimangono impuniti. Secondo gli ultimi dati dell’UNESCO, dall’istituzione nel 2012 del Piano d’azione delle Nazioni Unite per la sicurezza dei giornalisti e la questione dell’impunità, questo è il primo anno in cui l’UNESCO ha registrato un aumento del tasso di impunità per gli omicidi di giornalisti, passato dall’85% nel 2024 all’86% nel 2026. Questi dati trasmettono un messaggio chiaro e agghiacciante: i giornalisti e gli operatori dei media possono essere vittime di vessazioni, messi a tacere o addirittura uccisi senza che ciò comporti alcuna conseguenza.

L’elevato tasso di impunità è in gran parte dovuto agli omicidi di giornalisti nelle zone di conflitto. Quando i giornalisti vengono uccisi o messi a tacere senza che nessuno ne risponda, i cittadini e le comunità vengono privati dell’accesso alle informazioni. Nelle zone di conflitto, queste informazioni potrebbero salvare delle vite. I giornalisti sono civili e godono della protezione prevista dal diritto internazionale umanitario; non devono mai essere presi di mira. Chiediamo che tutti gli attacchi contro gli operatori dei media siano oggetto di indagini e che i responsabili siano perseguiti in conformità con il diritto nazionale e internazionale.

Non dobbiamo permettere che le minacce e gli attacchi contro i giornalisti diventino la norma. Siamo solidali con i giornalisti e gli operatori dei media di tutto il mondo, comprese le giornaliste, e con coloro che sono minacciati, incarcerati o in esilio. Siamo inoltre solidali con le famiglie e i colleghi dei giornalisti che sono stati uccisi per aver riportato la verità. L’impunità deve finire.

Firmato:

  • Argentina
  • Australia
  • Austria
  • Belgio
  • Belize
  • Botswana
  • Bulgaria
  • Canada
  • Cile
  • Croazia
  • Cipro
  • Repubblica Ceca
  • Danimarca
  • Estonia
  • Finlandia
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  • Germania
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  • Regno Unito

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