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Dichiarazione della Media Freedom Coalition in occasione del ventesimo anniversario dell’assassinio di Anna Politkovskaya

Dichiarazione della Media Freedom Coalition in occasione del ventesimo anniversario dell’assassinio di Anna Politkovskaya
Dichiarazione della Media Freedom Coalition in occasione del ventesimo anniversario dell’assassinio di Anna Politkovskaya

Traduzione di cortesia. per la versione originale in lingua inglese clicca qui

Il 7 ottobre di vent’anni fa, la giornalista investigativa e corrispondente della Novaya Gazeta, Anna Politkovskaya, è stata assassinata a Mosca a seguito dei suoi servizi giornalistici, tra cui quelli sulle violazioni dei diritti umani in Cecenia.

I membri della Media Freedom Coalition firmatari del presente documento chiedono alle autorità russe di assicurare alla giustizia tutti i responsabili del suo assassinio, ivi compresi coloro che lo hanno ordinato. L’impunità per i crimini contro i giornalisti e gli operatori dei media non può prevalere.

Negli ultimi vent’anni, le autorità russe hanno sistematicamente eroso la libertà dei media e il giornalismo indipendente. A partire dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina nel 2022, le repressioni si sono intensificate drasticamente. Il 172° posto su 180 paesi occupato dalla Russia nell’Indice mondiale della libertà di stampa del 2026 riflette le gravi pressioni esercitate sui giornalisti. Le repressioni comprendono la designazione di giornalisti e testate giornalistiche come “agenti stranieri” e di organizzazioni come “indesiderabili”, nonché minacce, intimidazioni, detenzioni, procedimenti giudiziari, processi penali in contumacia, lunghe pene detentive e l’adozione della cosiddetta «legge sulla morte civile».

Siamo solidali con i giornalisti e gli operatori dei media che, nonostante la censura, i procedimenti giudiziari, la legislazione restrittiva, l’esilio forzato e gli atti di repressione transnazionale, continuano a documentare la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina, nonché la corruzione, la repressione e le violazioni dei diritti dell’uomo.

Chiediamo alla Federazione Russa di consentire ai giornalisti e agli operatori dei media di operare in libertà e in sicurezza, di rilasciare tutti coloro detenuti o incarcerati ingiustamente e di porre fine alla persecuzione e alla criminalizzazione transnazionale dei giornalisti. Le autorità russe devono porre fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti, garantire che chi ordina, favorisce o compie attacchi risponda delle proprie azioni e rispettare i propri obblighi internazionali in materia di diritti dell’uomo, ivi compreso il diritto alla libertà di espressione.

 

Firmato:

  • Australia
  • Austria
  • Belgio
  • Canada
  • Cile
  • Cechia
  • Danimarca
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia
  • Germania
  • Ghana
  • Grecia
  • Islanda
  • Irlanda
  • Italia
  • Giappone
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Nuova Zelanda
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