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G7 Foreign Ministers’ Meeting Statement of 04.03.2022

  1. We, the G7 Foreign Ministers of Canada, France, Germany, Italy, Japan, the United Kingdom, and the United States of America, and the High Representative of the European Union reiterate our profound condemnation of Russia’s unprovoked and unjustifiable war of choice against Ukraine, enabled by the Belarussian government.
  2. Russia must immediately stop its ongoing assault against Ukraine, which has dramatically impacted the civilian population and destroyed civilian infrastructure, and immediately withdraw Russia’s military forces. With its further aggression, President Putin has isolated Russia in the world, as evidenced by the overwhelming vote at the United Nations General Assembly condemning Russia’s aggression and calling upon it to withdraw its forces immediately.
  3. We express our heart-felt solidarity with the Ukrainian people and our sympathy with the victims of this war and their families. We underline our unwavering support for Ukraine, its freely-elected government and its brave people at this most difficult time, and express our readiness to assist them further.
  4. We condemn the Russian attacks on Ukrainian civilians and civilian infrastructure, including schools and hospitals. We call on Russia to uphold its obligation to fully respect international humanitarian law and human rights law. Ukrainian and UN humanitarian agencies, medical personnel, and non-governmental assistance providers must be given safe, rapid and unimpeded access to people in need immediately throughout the entire territory of Ukraine within its internationally recognized borders. We acknowledge the announcement of an arrangement on humanitarian access as an important first step. This will need to be implemented reliably and swiftly. We commit to increasing humanitarian support, as the needs of the Ukrainian people grow due to Russia’s aggression. We urge Russia to stop its attacks especially in the direct vicinity of Ukraine’s nuclear power plants. Any armed attack on and threat against nuclear facilities devoted to peaceful purposes constitutes a violation of the principles of international law. We support the initiative of IAEA Director General Grossi announced today for an agreement between Ukraine and Russia to ensure the safety and security of nuclear facilities in Ukraine.
  5. We are deeply concerned with the catastrophic humanitarian toll taken by Russia’s continuing strikes against the civilian population of Ukraine’s cities. We reemphasize that indiscriminate attacks are prohibited by international humanitarian law. We will hold accountable those responsible for war crimes, including indiscriminate use of weapons against civilians, and we welcome the ongoing work to investigate and gather evidence, including by the Prosecutor of the International Criminal Court (ICC).
  6. Russia’s blatant violation of the fundamental principles of international peace and security and the breach of international law have not gone unanswered. We have imposed several rounds of far-reaching economic and financial sanctions. We will continue to impose further severe sanctions in response to Russian aggression, enabled by the Lukashenka regime in Belarus.
  7. We wish to make clear to the Russian and Belarusian people that the severe sanctions imposed on Russia and Belarus are a consequence of and clear reaction to President Putin’s unprovoked and unjustifiable war against Ukraine. President Putin, and his government and supporters, and the Lukashenka regime, bear full responsibility for the economic and social consequences of these sanctions.
  8. We condemn the widespread use of disinformation by the Russian Government and its affiliated media and proxies to support its military aggression against Ukraine. Their steady stream of fabricated claims is putting additional lives at risk. We commit to countering Russia’s disinformation campaign.
  9. We reaffirm our support and commitment to the sovereignty, independence, unity and territorial integrity of Ukraine within its internationally recognized borders, extending to its territorial waters. We underline that any purported change of status achieved by Russia’s renewed aggression will not be recognized.

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Traduzione di cortesia

Dichiarazione dei Ministri degli Esteri del G7 in occasione della riunione del 4.3.2022

 

  1. Noi, Ministri degli Esteri di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, del Regno  Unito, degli Stati Uniti d’America e l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea ribadiamo la nostra          profonda condanna per la scelta non provocata e ingiustificabile della Russia di muovere guerra all’Ucraina, consentita dal governo bielorusso.
  2. La Russia deve immediatamente fermare gli attacchi in corso alla Ucraina, che hanno impattato drammaticamente sulla popolazione civile e distrutto le infrastrutture civili e ritirare immediatamente le sue forze militari. Con la ulteriore aggressione il Presidente Putin ha isolato la Russia nel mondo, come dimostrato dalla stragrande maggioranza dei voti con i quali la Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha condannato la aggressione della Russia e la ha invitata a ritirare immediatamente le proprie forze.
  3. Esprimiamo la nostra sentita solidarietà al popolo ucraino e le nostre condoglianze per le vittime di questa guerra alle loro famiglie. Sottolineiamo il nostro fermo appoggio all’Ucraina, al suo governo liberamente eletto e al suo coraggioso popolo nel suo momento più difficile ed esprimiamo la nostra disponibilità ad assisterlo ulteriormente.
  4. Condanniamo gli attacchi russi ai civili ucraini ed alle infrastrutture civili, compresi scuole e ospedali. Invitiamo la Russia a rispettare pienamente il diritto internazionale umanitario e li diritti umani. Alle agenzia ucraine e alle agenzie umanitarie dell’ONU, al personale medico e a coloro che forniscono assistenza non governativa deve essere consentito un accesso sicuro, rapido e libero a coloro che si trovano in situazione di bisogno in tutto il territorio dell’Ucraina nell’ambito dei suoi confini internazionalmente riconosciuti. Prendiamo atto dell’annuncio di un accordo per gli accessi per ragioni umanitarie come un primo passo importante. Esso dovrò essere implementato in maniera affidabile e agile. Ci impegniamo ad aumentare il sostegno umanitario, poiché le esigenze   della popolazione ucraina aumentano  a causa della aggressione della Russia. Sollecitiamo la Russia a fermare i propri attacchi soprattutto in prossimità diretta degli impianti nucleari dell’Ucraina. Ogni attacco armato e minaccia nei confronti di strutture nucleari destinate a scopi pacifici rappresenta una violazione dei principi del diritto internazionale . Sosteniamo l’iniziativa del Direttore Generale dell’AIEA, Grossi, annunciata oggi, per un accordo tra Russia ed Ucraina per assicurare la sicurezza  delle strutture nucleari in Ucraina.
  5. Siamo profondamente preoccupati del catastrofico prezzo umanitario causato dai continui attacchi della Russia nei confronti delle popolazioni civili delle città ucraine. Ribadiamo che gli attacchi indiscriminati sono proibiti dal diritto umanitario internazionale. Procederemo nei confronti  coloro che sono responsabili dei crimini di guerra , compreso l’uso indiscriminato di armi nei confronti dei civili  e accogliamo favorevolmente il lavoro in corso per esaminare e raccogliere prove, compreso quello del Procuratore della Corte Penale Internazionale.
  6. La patente violazione da parte della Russia dei principi fondamentali della sicurezza e della pace internazionali e la violazione del diritto internazionale, non sono rimasti senza risposta. Abbiamo imposto diversi livelli di ampie sanzioni economiche e finanziarie. Continueremo ad imporre ulteriori severe sanzioni in risposta all’aggressione russa, consentita dal regime di Lukashenko in Bielorussia.
  7. Desideriamo chiarire ai popoli russo e bielorusso che le severe sanzioni imposte alla Russia e alla Bielorussia rappresentano una conseguenza e una chiara reazione alla guerra non provocata e ingiustificabile del Presidente Putin contro l’Ucraina. Il Presidente Putin, il suo governo e i suoi sostenitori e il governo di Lukashenko, sono totalmente responsabili delle conseguenze economiche e sociali di tali sanzioni.
  8. Condanniamo l’ampio uso di disinformazione da parte del governo russo, dei media e dei proxy che lo fiancheggiano per sostenere la propria aggressione militare nei confronti dell’Ucraina. Il loro continuo flusso di false  affermazioni sta mettendo a rischio ulteriori vite. Ci impegniamo a combattere la campagna di disinformazione della Russia.
  9. Riaffermiamo il nostro appoggio ed impegno nei confronti della sovranità, indipendenza, unità e integrità territoriale dell’Ucraina all’interno dei propri confini riconosciuti internazionalmente, ivi comprese le proprie acque territoriali. Sottolineiamo che qualsiasi preteso cambio di status ottenuto da nuove aggressioni da parte della Russia non verrà riconosciuto.

 

 

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