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Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, presiede il Business Forum delle principali aziende italiane in India

NEW DELHI – Nell’ambito della missione a New Delhi per la Ministeriale Esteri del G20, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani ha presieduto, insieme al Ministro del Commercio e dell’Industria indiano, Piyush Goyal, un Business Forum con le principali aziende italiane presenti nel Paese.

Il Forum ha consentito di fare il punto sui progetti strategici in corso in India e su quelli futuri, in particolare nei settori della transizione energetica, della connettività, dello spazio, della cybersicurezza, della mobilità sostenibile e della difesa.

Il Ministro Tajani ha sottolineato come la visita del Presidente del Consiglio Meloni sia una chiara conferma della volontà del Governo italiano di rafforzare la cooperazione bilaterale con l’India, rilanciando in particolare il partenariato strategico – a 360 gradi – nel settore privato.

A partire da alcuni dati positivi (l’interscambio commerciale ha raggiunto il livello record di 15 miliardi di Euro nel 2022; oltre 600 imprese italiane hanno stabilito la loro presenza nel Paese, in particolare nei distretti industriali di Delhi e di Mumbai/Pune), Tajani ha posto l’accento sui settori strategici che vedono rafforzarsi la partnership tra Roma e Nuova Delhi, a cominciare dalla transizione energetica.

Il Ministro degli Esteri ha fatto particolare riferimento agli accordi siglati da Enel con le controparti indiane; alle nuove prospettive di cooperazione nel settore della difesa; al settore della connettività con il cavo “Blue and Raman” che collegherà Italia e India attraverso il Mediterraneo e il Medio Oriente e che costituirà un modello per la connettività digitale globale. Ulteriori opportunità per le aziende italiane si aprono anche nel campo dell’agri-business, essendo l’Italia il primo fornitore mondiale di macchinari per la lavorazione degli alimenti, delle infrastrutture e dell’automotive.

I sistemi economici italiano e indiano presentano infatti caratteristiche che consentono una maggiore complementarietà tra i due sistemi produttivi. L’India punta a rafforzare le proprie capacità di sviluppo in settori (come l’agroalimentare, le energie rinnovabili e l’automotive) su cui l’Italia vanta un grosso capitale di know-how tecnologico e industriale. L’Italia guarda a sua volta a un mercato, quale quelli indiano, in continua crescita (nel 2023 l’India supererà la Cina sia come nazione più popolosa al mondo sia per crescita del PIL) e che punta all’innovazione quale principale pilastro della propria crescita, posizionandosi al terzo posto al mondo per startup presenti e con un numero sempre più elevato di aziende unicorno (1 ogni 10 nascono in India).

Al forum hanno preso parte i vertici delle aziende italiane di punta. Dal direttore di Enel Grids, Antonio Cammisecra al presidente di Tecnimont India, Gianni Bardazzi; dai fratelli Matteo e Michele Colaninno del Gruppo Piaggio al Gruppo Ferrovie di Stato, con l’AD di Italferr Andrea Nardinocchi; dall’AD di Leonardo International, Pasquale Di Bartolomeo all’AD di Telecom Italia Sparkle, Enrico Maria Bagnasco; dal direttore Operativo di India, Asia e Pacifico di Stellantis, Carl Smiley al presidente di Marelli India e della divisione Electronic Systems del Gruppo Marelli, Ravi Tallapragada; dall’AD di Fincantieri Cina, Fabrizio Ferri al presidente di Simest e direttore Affari Europei e Internazionali di Cdp, Pasquale Salzano; fino alla Vicepresidente con delega all’Internazionalizzazione di Confindustria, Barbara Beltrame Giacomello.

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