L’ambasciatore d’Italia nello Sri Lanka Damiano Francovigh e la Console onoraria a Malè Giorgia Marazzi stanno seguendo con le autorità delle Maldive le operazioni per la ricerca dei corpi dei 4 subacquei rimasti vittime di un incidente durante una immersione nell’atollo di Vaavu. Uno dei corpi è stato ritrovato dalla guardia costiera. Per rafforzare il team della Farnesina a Malè, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto di inviare altro personale nell’isola, pronto ad affiancare i colleghi impegnati nella fase di ricerca dei corpi e per i contatti con le famiglie.
Le autorità delle Maldive hanno confermato che giovedì non appena ricevuta la notizia della scomparsa dei cinque connazionali, hanno immediatamente attivato il protocollo di ricerca, sorvolando la superficie e inviando mezzi della guardia costiera.
Un’altra immersione dei sommozzatori della guardia costiera (dopo quella effettuata ieri), volta a esplorare i punti di accesso della grotta, è stata effettuata questa mattina tra le ore 11.30-12.30 locali. Secondo una prima ricostruzione, la grotta in cui sarebbero entrati i 5 subacquei si divide in tre grandi ambienti collegati da strettoie. L’immersione di oggi è arrivata ad esplorare due dei tre ambienti. L’attività odierna, svolgendosi a grandi profondità, non ha permesso di protrarsi oltre ai limiti di permanenza a causa della mancanza di ossigeno sufficiente ad effettuare il periodo di decompressione.
Domani verrà effettuata un’ulteriore immersione per arrivare ad esplorare il terzo ambiente della grotta. L’Ambasciatore d’Italia, in raccordo con la Farnesina, è in contatto con le autorità locali per ogni possibile assistenza e con i familiari dei connazionali.
Tra le vittime, risultano le connazionali Monica Montefalcone, professoressa associata di Ecologia, e Muriel Oddenino, assegnista di ricerca. Le due biologhe marine, affiliate al Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita – DISTAV dell’Università di Genova, collaboravano anche con la sede dell’Agenzia per la cooperazione allo Sviluppo di Tirana nell’ambito del progetto a finanziamento europeo “EU for Nature”.