Questo sito utilizza cookies tecnici (necessari) e analitici.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.

Il Ministro Tajani ha partecipato alla riunione ministeriale dell’Unione per il Mediterraneo sull’Acqua

Oggi alla Farnesina la riunione ministeriale dell’Unione per il Mediterraneo sull’Acqua. Il Ministro Tajani partecipa con Commissaria UE per l’Ambiente e il Ministro dell’Acqua della Giordania
Oggi alla Farnesina la riunione ministeriale dell’Unione per il Mediterraneo sull’Acqua. Il Ministro Tajani partecipa con Commissaria UE per l’Ambiente e il Ministro dell’Acqua della Giordania

Si è tenuta ieri alla Farnesina la seconda riunione Ministeriale dell’Unione per il Mediterraneo sull’Acqua. L’iniziativa, realizzata sotto la co-presidenza della Giordania e della Commissione Ue, con l’Italia come Paese ospitante, riunisce i Ministri competenti dei 43 Paesi membri dell’Unione per il Mediterraneo, organizzazione intergovernativa fondata nel 2008 per promuovere la cooperazione e il dialogo tra le due sponde del Mediterraneo in settori chiave quali ambiente, energia, istruzione e sviluppo.

 

 

La riunione è stata aperta dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, dal Ministro dell’Acqua e dell’Irrigazione del Regno di Giordania, Raed Abu Soud, dalla Commissaria europea per l’Ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva, Jessika Roswall, e dal Segretario Generale dell’Unione per il Mediterraneo, Fadi Hajali. E’ intervenuto in chiusura il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Pichetto Fratin.

La Ministeriale si è svolta immediatamente prima del primo Forum Euromediterraneo dell’Acqua, in programma a Roma da oggi martedì 29 settembre al 2 ottobre. I due appuntamenti sono concepiti in una logica di complementarità: alla dimensione del dialogo politico-strategico della Ministeriale farà seguito il formato multilaterale e multi-attore del Forum, volto a tradurre gli indirizzi concordati dai Governi in iniziative operative, partenariati e progettualità concrete.

La decisione di ospitare gli eventi a Roma rientra nella strategia italiana nel settore della gestione sostenibile delle risorse idriche, considerato essenziale per lo sviluppo economico e sociale. L’Italia inoltre vuole privilegiare un ambito di cooperazione regionale, capace di creare interessi condivisi e rafforzare il dialogo tra Paesi esposti a sfide comuni quali scarsità idrica, cambiamento climatico e la crescente pressione sulle risorse naturali.

 

Ti potrebbe interessare anche...