Nel corso dell’estate 2026 la Farnesina, attraverso l’Unità di Crisi e la rete diplomatico-consolare, ha garantito assistenza agli italiani all’estero, intervenendo in migliaia di casi in cui i connazionali si sono trovati in situazioni di emergenza o di difficoltà.
Tra il 1° giugno e il 31 agosto, la rete diplomatico-consolare ha coordinato 25 rimpatri sanitari, effettuato 600 attività di assistenza consolare, di cui 400 di assistenza economica di emergenza. Nel corso dell’estate, sono stati arrestati, fermati o trattenuti circa 370 connazionali, assistiti dalle nostre sedi. In totale, sono stati rilasciati circa 210.000 tra passaporti e carte d’identità elettroniche e circa 4.000 documenti di viaggio provvisori a chi ne aveva bisogno in emergenza.
Nello stesso periodo, la Sala Operativa dell’Unità di Crisi ha ricevuto oltre 6.000 telefonate e coordinato l’assistenza ai connazionali in oltre 130 eventi legati a calamità naturali, episodi di instabilità politica, incidenti marittimi e aerei e atti di terrorismo. Su indicazione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, sono state attivate task force per assistere i connazionali in occasione del terremoto in Venezuela, dell’alluvione in Nepal e, da ultimo, della sparatoria ad Aarau, in Svizzera.
Ricordiamo ai connazionali in situazioni di emergenza che è possibile contattare l’Unità di Crisi della Farnesina al numero +39 06 36225.