L’Istituto italiano di Cultura di Algeri ha realizzato “Le Chant du Fragile”, un’esperienza immersiva a metà fra poesia e gioco scenografico con la regia di Mehdi Hachid.
Realizzata in collaborazione con il cluster EUNIC di Algeri, il network europeo degli istituti di cultura, l’iniziativa si colloca nell’ambito del progetto “Focus su EUNIC in Algeria”.
Tra veli sospesi, giochi di luce e voci diffuse nello spazio, i versi di poeti europei – come Nichita Stănescu, Antonio Machado, Czesław Miłosz e Louis Aragon – si frantumano e si ricompongono, trasformando la poesia in un’esperienza sensoriale che coinvolge direttamente il pubblico. Lo spettatore è invitato a muoversi, inseguire le parole, ricostruire significati in continua trasformazione.
In chiusura, Paola Cordone, Direttrice dell’Istituto italiano di Cultura di Algeri ha approfondito il tema dell’istallazione sottolineando come “in un mondo dominato dalla performance e dalla velocità, la fragilità dell’anima umana è spesso messa alla prova. Questa serata ha offerto un’esperienza opposta: quella «della sensibilità, del dubbio, della bellezza fragile”.