L’Ambasciatore d’Italia in Bulgaria, Marcello Apicella, ha inaugurato nella storica sede dell’Accademia delle Scienze Bulgara la mostra “San Francesco. La storia di un volto”, realizzata dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura a Sofia, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la collaborazione di CMS.Cultura di Bologna.
L’esposizione, curata da Livia Ficoroni e Giulia Fortunato, propone un itinerario per immagini che, dal tardo Duecento ai giorni nostri, ripercorre la vicenda umana e spirituale del Santo patrono d’Italia.
Nel suo intervento, l’Ambasciatore Apicella ha sottolineato come la mostra si inserisca nel quadro delle commemorazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco e rappresenti un’occasione per valorizzare i legami culturali tra Italia e Bulgaria. Attraverso la figura del Santo di Assisi si delinea, infatti, un ponte culturale e spirituale tra Oriente e Occidente. Le figure di San Francesco, patrono d’Italia, e San Giovanni di Rila Taumaturgo, patrono della Bulgaria, condividono nonostante la distanza cronologica e geografica delle rispettive opere un ethos profondo: la scelta della solitudine e dell’umiltà, la rinuncia ai beni materiali, l’armonia con la natura.
L’Ambasciatore ha inoltre invitato il pubblico presente a partecipare alla conferenza di Mons. Francesco Braschi, Viceprefetto e Dottore della Biblioteca Ambrosiana, dal titolo “Frate Francesco piccolino: fratello di tutti, gigante di umanità e fede”, in programma il 23 ottobre presso la stessa Accademia delle Scienze Bulgara nell’ambito del programma di eventi della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.