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La nuova architettura della Diplomazia Economica: il Sistema Italia si compatta per la sfida dei mercati globali

La nuova architettura della Diplomazia Economica: il Sistema Italia si compatta per la sfida dei mercati globali
La nuova architettura della Diplomazia Economica: il Sistema Italia si compatta per la sfida dei mercati globali

La Conferenza Nazionale dell’Export e dell’Internazionalizzazione delle Imprese, che si è tenuta a Fiera Milano Rho, ha rappresentato un momento di confronto su ciò che è stato fatto e, allo stesso tempo, un momento di condivisione degli obiettivi verso cui puntare nei prossimi mesi. Il tutto corredato dall’attenzione alla concretezza e ai numeri, più volte emersa anche negli interventi del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. Davanti agli oltre 2.000 partecipanti, sono inoltre intervenuti il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, il Vice Ministro per le Imprese e il Made in Italy, Valentino Valentini, i vertici delle Agenzie del Sistema Italia e delle principali associazioni del mondo produttivo, figure di spicco del mondo dell’impresa e autorevoli esponenti della stampa.

Come evidenziato dal Ministro Tajani nel suo intervento di apertura, la Conferenza ha rappresentato il punto culminante di un’articolata strategia messa in campo dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) insieme al Sistema Italia per rilanciare l’azione di sostegno all’export e rispondere alle sfide del nuovo contesto internazionale. Un’azione che nel 2025 ha preso le mosse dalla presentazione del Piano d’Azione per l’Export e che è stata scandita da un nutrito programma di forum imprenditoriali e di missioni economiche, per un totale di 50 iniziative di partenariato economico estese a tutti i continenti e a oltre 7.500 imprese italiane, con l’organizzazione di circa 5.000 incontri B2B con controparti straniere. Tale impegno, sostenuto dal varo di nuove misure di finanza agevolata per le imprese esportatrici e da una decisa azione in ambito europeo per tutelare il Made in Italy e aprire nuovi mercati, ha contribuito a una crescita dell’export del 3,3% nel 2025, nonostante le crisi e le tensioni internazionali. Questa dinamica prosegue con ulteriore slancio nel 2026, a partire dagli incontri già svolti con Germania, Finlandia, Giordania, Principato di Monaco ed Etiopia, nonché dall’iniziativa tenutasi a Trieste dedicata al corridoio IMEC. Sono inoltre in programma nuovi eventi di partenariato commerciale con Cina, Turchia, Stati Uniti, Giappone, Messico, Albania, Tunisia, Montenegro, Ruanda, India, Canada e Qatar.

In questa cornice, l’interesse di associazioni e imprese per gli incontri con i Capi Missione, con 5.500 richieste pervenute e 1.700 appuntamenti organizzati durante la Conferenza (più del doppio di quelli realizzati rispetto all’edizione 2024), ha confermato il rilievo assunto dall’iniziativa e le attese del tessuto imprenditoriale rispetto al ruolo insostituibile che la rete diplomatica svolge per sostenere la proiezione economica dell’Italia nel mondo.

La partecipazione alla Conferenza dei Direttori ICE e di esperti di CDP, SACE e Simest, che hanno affiancato gli Ambasciatori negli incontri con le imprese, ha inoltre testimoniato una rinnovata capacità della Farnesina di aggregare attorno a sé tutti gli attori del Sistema Italia, trasmettendo alle aziende un forte segnale di impegno condiviso al servizio della crescita del Paese.

L’evento è stato arricchito dalla presentazione di progetti di promozione delle eccellenze italiane, parte di un ampio catalogo che la Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni mette a disposizione della rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura per sostenerne l’azione di diplomazia economica. Si tratta, in particolare, del progetto “Crescita” e di strumenti di promozione dedicati alla moda, allo sport e ai territori (enogastronomia, distretti industriali, imprese innovative), che potranno essere circuitati su richiesta delle Sedi interessate. Tali strumenti, insieme alle numerose Guide agli Affari realizzate dalle Ambasciate e disponibili nel rinnovato portale Piano-Export.gov.it, hanno consentito di proiettare l’immagine di una Farnesina vicina alle esigenze delle imprese e impegnata a sostenerle attraverso strumenti innovativi e facilmente fruibili. Alla vigilia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, è infine stato dato ampio spazio alla diplomazia dello sport come volano per l’internazionalizzazione. La Diplomazia dello Sport è infatti una priorità strategica del Governo e il Ministro Tajani ha ricordato come il settore sportivo in Italia valga, da solo, 25 miliardi di euro, ovvero l’1,4% del Pil. Facendo riferimento a Milano Cortina, il Ministro ha quindi aggiunto che grandi eventi sportivi come le Olimpiadi «sono straordinarie opportunità di crescita e di internazionalizzazione dei territori». Dopo l’appuntamento di Milano Cortina, l’Italia ospiterà in primavera nelle acque del Golfo di Napoli la Louis Vuitton’s Cup e poi, nel 2027, l’America’s Cup.

Al termine dei lavori della Conferenza, si è svolta una cena di lavoro realizzata in collaborazione con Fondazione Altagamma presso l’ADI Design Museum di Milano. L’evento, al quale è intervenuto il Sottosegretario Tripodi, ha consentito di valorizzare l’impegno del MAECI per la promozione internazionale del design italiano e ha costituito un’utile opportunità per approfondire la collaborazione tra i Capi Missione e imprese rappresentative delle eccellenze italiane.

 

Finanza e diplomazia per la crescita dell’Italia

Alla Conferenza Nazionale dell’Export ha fatto seguito, il 18 dicembre, l’iniziativa “Finanza e Diplomazia per la crescita dell’Italia”, organizzata in collaborazione e ospitata nella sede di Borsa Italiana. L’incontro ha dato continuità al percorso di dialogo tra Capi Missione e i rappresentanti del mondo della finanza, con il duplice obiettivo di evidenziare il ruolo che la diplomazia può svolgere in materia di attrazione degli investimenti e sviluppo del mercato dei capitali, e di fornire alle Ambasciate spunti operativi per sostenere il proprio lavoro di promozione dell’Italia quale destinazione affidabile e competitiva per gli investitori internazionali.

L’incontro è stato aperto dall’Amministratore Delegato di Borsa Italiana Fabrizio Testa e dal Sottosegretario, Maria Tripodi, che ha sottolineato il valore della finanza privata come infrastruttura essenziale per la crescita, ricordando la solidità dei fondamentali economici italiani, il miglioramento della valutazione del Paese da parte delle principali agenzie di rating e l’importanza degli investimenti esteri per la competitività del sistema produttivo nazionale.

Insieme agli interventi di alcuni Capi Missione, volti a condividere esperienze concrete di attivazione delle Sedi all’estero in materia di attrazione di capitali internazionali, l’evento è stato arricchito anche dai contributi di The European House Ambrosetti, che ha illustrato l’avanzamento dell’Italia nel Global Attractiveness Index 2025; dell’Agenzia del Demanio, che ha evidenziato le opportunità connesse alla valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato; e di Assicurazioni Generali, Intesa San Paolo, Elite Spa, e AssoNEXT, che hanno offerto elementi di aggiornamento sul mercato finanziario italiano e sulle attività delle rispettive organizzazioni in grado di attivare sinergie con l’azione della rete diplomatica.

 

L’internazionalizzazione del sistema universitario italiano

Il 18 dicembre si è svolta inoltre una sessione di lavoro dedicata all’internazionalizzazione del sistema universitario italiano, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra mondo accademico e istituzionale, finalizzata a individuare strategie concrete per rafforzare la proiezione internazionale degli atenei e favorire l’accesso delle imprese italiane ai mercati esteri.

Dopo il saluto di benvenuto del Rettore dell’Università, la Professoressa Elena Beccalli, la quale ha rimarcato l’importanza della collaborazione tra l’Ateneo e il MAECI, il Sottosegretario Tripodi ha sottolineato come le università siano «motori di innovazione e volano per lo sviluppo del nostro sistema produttivo», evidenziandone il ruolo strategico nell’attrazione di investimenti e nel rafforzamento della competitività, attraverso le borse di studio e la creazione di reti di ricerca e partenariati pubblico-privati.

Tra i relatori si sono succeduti Tiziana Lippiello, Delegata della Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI) alle Relazioni Internazionali, il Presidente del Presidio della Qualità di Ateneo, Maria Teresa Zanola e il Direttore del Piano Africa, Mario Molteni, il quale ha illustrato i numerosi progetti dell’Ateneo nel Continente africano, area fortemente attrattiva per il sistema universitario anche nell’ottica del Piano Mattei. L’evento si è concluso con le testimonianze di alcuni Capi Missione che hanno confermato il ruolo strategico della rete diplomatica per accompagnare il processo di internazionalizzazione degli atenei italiani, in particolare per individuare opportunità e criticità dei diversi contesti geografici.

 

Online la Guida del MAECI per presentare le opportunità nel continente

Nell’ambito degli sforzi del Governo per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese, durante la Conferenza e in occasione degli incontri con le imprese è stata distribuita una Guida rivolta agli operatori economici che intendono fare affari nel Continente africano, intitolata “Diplomazia della crescita: Destinazione Africa”.

Questo nuovo strumento, pensato per far conoscere alle aziende i principali strumenti pubblici a sostegno della proiezione sui mercati esteri, è “la prima Guida d’Affari dedicata a un intero continente”, ha precisato il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani nella prefazione, “e non poteva che essere per l’Africa”.

La Guida esplora i settori economici africani di interesse per le aziende italiane, ricorda gli attori del Sistema Paese Italia operanti nel continente e concentra infine l’attenzione sugli strumenti che le Istituzioni mettono a disposizione in campo finanziario, come accompagnamento sui mercati esteri e per la partecipazione a bandi e gare d’appalto, parte dei quali studiati appositamente per l’Africa.

Negli ultimi anni, attraverso enti come l’Agenzia ICE, SACE, Simest, CDP, AICS, il Governo ha raddoppiato gli sforzi per consolidare la presenza italiana e gli strumenti di sostegno a disposizione delle imprese italiane nei mercati africani. Nel 2025, l’export verso l’intero continente ha superato i 20 miliardi di euro e l’Africa è stata inserita tra le aree prioritarie del Piano d’Azione per l’export italiano nei mercati extra-UE ad alto potenziale.

La Guida “Diplomazia della crescita: Destinazione Africa” è stata realizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) insieme a Internationalia, società editrice della rivista mensile Africa e Affari e del bimestrale Africa, in collaborazione con Fondazione Aurora Ets e i diversi attori del Sistema Italia.

 

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