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Internazionalizzazione e Investimenti: il Sistema Paese si rafforza con l’alleanza tra MAECI e CNDCEC

Internazionalizzazione e Investimenti: il Sistema Paese si rafforza con l’alleanza tra MAECI e CNDCEC
Internazionalizzazione e Investimenti: il Sistema Paese si rafforza con l’alleanza tra MAECI e CNDCEC

L’Italia accelera sulla strada della crescita internazionale e dell’attrazione di capitali esteri. Attraverso una sinergia sempre più stretta tra diplomazia istituzionale e competenze professionali, il Sistema Paese si dota di nuovi strumenti operativi per proiettare le eccellenze del Made in Italy nel mondo e, allo stesso tempo, rendere il territorio nazionale un polo di attrazione più competitivo. Va in questa direzione la firma, avvenuta il 21 gennaio presso la Farnesina, del Protocollo d’intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC).

L’accordo, firmato dal Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e dal Presidente del CNDCEC Elbano de Nuccio, punta a valorizzare i commercialisti come interlocutori essenziali per le imprese: grazie alla loro capillarità sul territorio, essi diventano un ponte privilegiato tra le realtà produttive italiane e gli strumenti di sostegno all’export messi a disposizione dalla rete diplomatica e dalle agenzie governative.

L’immediata operatività dell’intesa è stata sancita dalla prima riunione del Tavolo di lavoro per l’internazionalizzazione, che ha visto la partecipazione coordinata di tutti i pesi massimi del sistema economico italiano: ICE, CDP, SACE e SIMEST.

 

Da Roma a Londra: i primi frutti dell’intesa

A meno di un mese dalla firma del Protocollo, l’Ambasciata d’Italia a Londra, in collaborazione con l’ufficio locale ICE, il CNDCEC e Intesa Sanpaolo, ha ospitato il 12 febbraio l’evento “Single Special Economic Zone for Southern Italy: a gateway to FDI and International Trade” per presentare alla comunità finanziaria internazionale le opportunità offerte dalla ZES Unica per il Sud.

Al centro dell’incontro londinese vi è stata la presentazione della ZES Unica per il Sud Italia, uno strumento pensato per rafforzare l’attrattività del Mezzogiorno verso gli investitori internazionali. L’iniziativa punta a valorizzare il ruolo del Sud come hub logistico nel Mediterraneo, grazie alla sua posizione strategica e a un ecosistema produttivo sostenuto da università, centri di ricerca e una forza lavoro qualificata. Attraverso incentivi fiscali, semplificazioni amministrative e misure dedicate agli investimenti, la ZES Unica mira a favorire nuovi flussi di capitali esteri e a rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano. Come riportato dall’Ambasciata italiana, “la percezione raccolta a Londra conferma una crescente attenzione nei confronti del nostro Paese in generale e di aree meno battute in particolare, sia in prospettiva di diversificazione dei portafogli, sia di ricerca di opportunità in realtà undervalued con elevate prospettive di crescita”.

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