Traduzione di cortesia. Per la versione originale in lingua inglese clicca qui.
Il testo della seguente dichiarazione è stato diffuso dai Governi degli Stati Uniti d’America e della Repubblica Italiana.
Il 1° ottobre 2026 l’Italia ha ospitato a Roma, e ha co-presieduto con gli Stati Uniti, una riunione ad hoc della Coalizione globale anti Daesh/ISIS, alla quale hanno partecipato i direttori politici e alti funzionari diplomatici.
I partner della Coalizione si sono congratulati con l’Iraq e la Siria per il successo dell’Operazione Inherent Resolve (OIR) per reprimere l’ISIS/Daesh. La conclusione del mandato dell’OIR in Iraq rappresenta una vera vittoria degli sforzi collettivi della Coalizione e della determinazione del governo iracheno nel continuare ad adempiere alla propria responsabilità di garantire che il gruppo non possa riorganizzarsi. Per quanto riguarda la Siria, ci rallegriamo del fatto che la Coalizione abbia in Damasco un partner che riconosce la minaccia rappresentata dall’ISIS/Daesh ed è determinato a collaborare con la Coalizione per contrastarla. La sicurezza duratura in entrambi i paesi dipenderà dal rafforzamento di istituzioni statali inclusive e sovrane, in grado di rappresentare e proteggere tutte le comunità, affinché possano partecipare su un piano di parità al futuro del proprio paese.
I partecipanti hanno ribadito il ruolo della Coalizione come strumento per rafforzare la stabilità dell’Iraq e della Siria e hanno sottolineato come il sostegno internazionale dovrebbe concentrarsi sul potenziamento delle capacità di entrambi i Paesi nel contrastare l’ISIS/Daesh e nel prevenire le rivendicazioni e le divisioni che l’ISIS/Daesh ha storicamente sfruttato. I membri della Coalizione hanno espresso la propria disponibilità a collaborare strettamente con i governi di Siria e Iraq per raggiungere questo obiettivo e hanno annunciato investimenti per un totale di oltre 75 milioni di dollari destinati a sostenere le esigenze antiterrorismo della Siria, ad aumentare la capacità di detenzione, a garantire i servizi igienico-sanitari e a fornire assistenza alle popolazioni sfollate e detenute sia in Iraq che in Siria.
Il governo siriano ha evidenziato le principali priorità nella lotta al terrorismo e le lacune da colmare con il sostegno internazionale, mentre l’Iraq ha ribadito il proprio ruolo di guida nella lotta contro l’ISIS/Daesh.