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Crisi Siria nell’agenda ministeriale Nato – Terzi, priorità soluzione politica. ‘No’ ricorso regime ad armi chimiche

La crisi siriana entra nell’agenda della “ministeriale” Nato. L’uso di armi chimiche da parte del regime siriano sarebbe “assolutamente inaccettabile” per l’Italia, ha detto il ministro Giulio Terzi che partecipa alla due giorni della “ministeriale” che si svolge a Bruxelles. “Abbiamo già fatto un passo nei confronti dell’ambasciatore siriano a New York in occasione dell’assemblea delle Nazioni Unite – ha aggiunto – in coerenza con i passi fatti dai principali paesi dell’Alleanza e non soltanto”.


Priorità soluzione politica


Per la situazione di crisi in Siria l’Italia – ha sottolineato il ministro – continua a puntare “ad una soluzione politica, prima di tutto. Abbiamo discusso con molti colleghi il dopo-Assad, i problemi della ricostruzione e della ‘institution building’ – ha dichiarato – La nostra preoccupazione nell’immediato è ancora per i danni e le terribili uccisioni che il regime compie. Noi puntiamo ad una soluzione politica basata sulla piattaforma di Doha”.


“Preoccupazione” per la frontiera sud-orientale


Arrivando nel quartier generale dell’Alleanza a Bruxelles, il segretario generale, Anders Fogh Rasmussen, ha definito “di grande preoccupazione” la situazione alla frontiera sud-orientale della Nato, ribadendo la “piena solidarietà con la Turchia”. Inoltre ha affermato di aspettarsi una decisione favorevole al dispiegamento di batterie di missili Patriot “per dimostrare la nostra determinazione a dissuadere ogni minaccia”. Il segretario generale della Nato ha aggiunto di aver già informato il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, “nello spirito di piena trasparenza”.

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