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Giornata mondiale ed europea contro la pena di morte (10 ottobre 2023)

In occasione della giornata mondiale ed europea contro la pena di morte, l’Italia ribadisce la sua opposizione ferma e incondizionata alla pena capitale, una punizione crudele, disumana e degradante, che nega la dignità umana e non ha alcun valore aggiunto in termini di sicurezza e di dissuasione dal crimine, mentre rende ogni errore giudiziario fatalmente irreversibile. Riteniamo fondamentale rinnovare, con costanza e determinazione, l’impegno su questo tema, che rappresenta un’indiscussa priorità della politica estera italiana ed è radicato nella tradizione giuridica e nella coscienza collettiva del nostro Paese. Siamo al fianco degli esponenti politici, della società civile e di tutti gli attivisti per i diritti umani che lottano ogni giorno affinché tale pratica sia abolita una volta per tutte, in ogni circostanza. Riteniamo particolarmente odiosa la pena capitale nei confronti dei soggetti più vulnerabili, quali donne e minori, nonché per motivazioni di carattere politico, religioso o di orientamento sessuale.

L’Italia è da sempre in prima linea nella campagna internazionale per la moratoria universale delle esecuzioni, che consideriamo il primo passo in vista dell’abolizione a livello globale della pena di morte. Anche grazie all’impegno in seno alle Nazioni Unite e al dialogo bilaterale con i Paesi che ancora mantengono la pena capitale, diminuisce progressivamente il numero dei Paesi in cui avvengono esecuzioni e, al contempo, cresce il consenso a favore della Risoluzione sulla moratoria universale delle esecuzioni capitali, promossa proprio dall’Italia nel 2007 alle Nazioni Unite.

I 125 voti a favore della Risoluzione per una moratoria universale della pena di morte, ottenuti il 15 dicembre scorso in Assemblea Generale ONU, confermano il successo della nostra opera di sensibilizzazione. La prima risoluzione per una moratoria universale della pena di morte era stata approvata con 104 voti a favore. Nell’ambito dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York e del Consiglio Diritti Umani a Ginevra, l’Italia organizza eventi e momenti di incontro con la finalità di condividere e approfondire le buone prassi sperimentate nelle diverse aree del mondo. Insieme ai partner dell’Unione Europea partecipiamo a tutte le iniziative che si propongono di limitare la pena capitale ai crimini più gravi, evitandone un uso discriminatorio e strumentale, in linea con quanto previsto dal Patto Internazionale sui diritti civili e politici. Quest’anno, ventesimo anniversario dell’entrata in vigore del tredicesimo Protocollo della Convenzione Europea per i Diritti dell’Uomo, che prevede l’abolizione della pena di morte, il numero degli Stati Membri del Consiglio d’Europa cha hanno ratificato il protocollo è cresciuto ancora, raggiungendo la quasi totalità degli Stati Membri dell’organizzazione.

La Farnesina continua a lavorare, in stretta sinergia con le organizzazioni della società civile, per consolidare – e auspicabilmente superare – il risultato ottenuto nel 2022 in Assemblea Generale dalla Risoluzione per una moratoria universale della pena di morte. Sono ormai due terzi i Paesi nel mondo che hanno abbandonato tale pratica, con progressi decisivi nell’area dell’Africa sub-sahariana. In tale direzione, continua anche il nostro impegno nell’ambito della Task Force interregionale delle Nazioni Unite per il superamento della pena capitale e della Commissione internazionale contro la pena di morte, di cui siamo tra i Paesi fondatori.

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