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Il Vice Presidente del Consiglio Antonio Tajani e il Ministro Sangiuliano all’evento di lancio del Laboratorio per la Ricostruzione dell’Ucraina

Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, ha preso parte questa mattina a Milano, insieme al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, al lancio del Laboratorio sulla ricostruzione dell’Ucraina.

Il Laboratorio, promosso da Triennale Milano e MAXXI in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero della Cultura, ha come obiettivo quello di costituire un hub europeo per ricostruire l’Ucraina in maniera sostenibile e innovativa, con particolare attenzione alle infrastrutture sociali come le scuole e le istituzioni culturali, attraverso il coinvolgimento di istituzioni culturali, aziende, creativi e progettisti.

All’evento, aperto da Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, e Alessandro Giuli, Presidente della Fondazione MAXXI, sono intervenuti il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e i rispettivi omologhi ucraini in videocollegamento, Dmytro Kuleba e Rostyslav Karandieiev.

L’Italia vuole essere in prima linea nella ricostruzione dell’Ucraina. Dopo la conferenza dello scorso aprile – in cui abbiamo portato a Roma più di mille aziende per discutere della ricostruzione del Paese in chiave moderna, verde e digitale – poniamo oggi un altro tassello per la ricostruzione del Paese, che sarà centrale anche nel corso della Presidenza italiana del G7 nel 2024 e che pone le basi per la Ukraine Recovery Conference che ospiteremo sempre in Italia nel 2025. In questo articolato processo, il ruolo delle imprese private e delle PMI italiane è cruciale, mettendo le straordinarie competenze architettoniche e il know-how italiano nella tutela e nel restauro del patrimonio culturale al servizio della ricostruzione e della trasformazione delle città ucraine”.

Sin dall’inizio del conflitto, l’Italia si è mossa a favore della tutela del ricco patrimonio storico e culturale odessita, promuovendo l’inserimento del Centro storico di Odessa nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO e quindi nella Lista del Patrimonio in Pericolo dell’UNESCO. In questo contesto, in occasione della visita a Kiev del Ministro Tajani, l’Italia ha assunto il 2 ottobre scorso il patronato della ricostruzione di Odessa, considerati anche i legami storici del nostro Paese con la città, i gemellaggi attivi con Genova e Venezia e la rilevanza economica del porto sul Mar Nero e dell’hinterland a forte vocazione agricola.

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