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Il Ministro Tajani incontra la Ministra degli Affari Esteri della Repubblica Federale di Germania, Annalena Baerbock a margine della Ministeriale Esteri G7 a Capri

Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, ha avuto un incontro bilaterale con la Ministra degli Affari Esteri della Repubblica Federale di Germania, Annalena Baerbock. Il colloquio, che si è svolto a margine della Ministeriale Esteri G7 a Capri, è stato l’occasione per approfondire la collaborazione, nello spirito del Piano d’Azione, sui temi prioritari in uno scenario internazionale caratterizzato da fortissime tensioni.

In primo piano la necessità di fermare la spirale di violenza in Medio Oriente, ulteriormente acuitasi dopo l’attacco dell’Iran a Israele. “L’Italia, anche in qualità di presidente del G7, ha condannato fermamente l’attacco iraniano di sabato scorso. Ho personalmente espresso solidarietà al Ministro degli Esteri israeliano, ma gli ho anche detto che bisogna essere prudenti e astenersi da ogni risposta o rappresaglia” ha affermato Tajani durante il colloquio con Baerbock, sottolineando l’importanza che Israele non conduca alcuna azione sia contro l’Iran che a Rafah.  Il Vice Presidente ha poi espresso l’auspicio che si possa raggiungere un cessate il fuoco a Gaza in linea con la Risoluzione 2728 del Consiglio di Sicurezza ONU, fondamentale per portare aiuti umanitari per la popolazione civile e favorire una de-escalation più ampia, di cui premessa importante è anche il rilascio di tutti gli ostaggi.

Tema centrale dei colloqui anche la situazione in Ucraina, una priorità della presidenza italiana del G7. Tajani ha evidenziato come Italia e Germania, paesi G7 e membri fondatori dell’Unione europea, possano giocare un ruolo cruciale nel portare avanti a tutti i livelli l’azione di pace. Azione che l’Italia continua a perseguire anche attraverso il sostegno politico, finanziario e militare a Kiev, “essenziale per permettere all’Ucraina di sedere al tavolo di pace in condizioni di parità”.

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