Si è tenuta presso l’Amber Expo di Danzica, nel quadro della Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina, la cerimonia di firma per lo European Flagship Fund per la ricostruzione dell’Ucraina. Si tratta del più ambizioso strumento di private equity promosso dalla Commissione UE, dall’Italia e dagli altri tre Paesi membri (Francia, Germania e Polonia), cui partecipano le rispettive banche di sviluppo (per l’Italia CDP).
L’Italia conferma, con la sua presenza alla cerimonia di Danzica, il proprio ruolo chiave di co-fondatore del fondo con un contributo di 15 milioni di euro a valere sui fondi della Cooperazione allo sviluppo. Annunciato alla precedente Conferenza ospitata a Roma nel luglio 2025, lo strumento dispone di una dotazione iniziale di 220 milioni di euro ed è in grado di mobilitare investimenti fino a 1,5-2 miliardi di euro. Con la stima dei danni di guerra pari a quasi 600 miliardi di euro secondo la Banca Mondiale, il settore privato è destinato a svolgere un ruolo sempre più cruciale per la ripresa del Paese. Il fondo sarà operativo nella seconda metà dell’anno con i primi investimenti nei settori chiave, tra cui energia, infrastrutture e settore abitativo.
Hanno partecipato alla cerimonia il Commissario all’Allargamento Marta Kos, il Vice Presidente della Banca Europea degli Investimenti Karl Nehammer, il Ministro delle Finanze polacco Andrzej Domański, il Ministro delle Finanze ucraino Oleksii Sobolev, il Segretario di Stato tedesco alla Cooperazione Economica Niels Annen, il Ministro delegato francese al Commercio Estero Nicolas Forissier. Per l’Italia era presente l’Inviato Speciale della Farnesina per la Ricostruzione dell’Ucraina Davide La Cecilia, il quale ha sottolineato come la firma di oggi metta l’Italia nel gruppo di testa dei Paesi fondatori di uno strumento innovativo ed efficace al servizio delle aziende intenzionate a cogliere le opportunità offerte dalla ricostruzione ucraina nel contesto del processo di adesione di Kyiv all’Unione Europea.