Traduzione di cortesia. Per la versione originale in lingua inglese clicca qui
New York, 23 settembre 2026
Dichiarazione congiunta rilasciata dall’Alto Rappresentante Kaja Kallas insieme a Jean-Noël Barrot, Ministro degli Affari Esteri francese, e Andrii Sybiha, Ministro degli Affari Esteri ucraino.
Signore e signori,
ho l’onore di pronunciare questa dichiarazione a nome di Ucraina, Unione europea, Albania, Andorra, Australia, Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Canada, Costa Rica, Croazia, Cipro, Cechia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Honduras, Ungheria, Islanda, Irlanda, Israele, Italia, Giappone, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Monaco, Montenegro, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Portogallo, Repubblica di Corea, Repubblica di Moldavia, Romania, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito.
Mentre il Consiglio di Sicurezza si riunisce per discutere della situazione in Ucraina, ribadiamo il nostro impegno comune nei confronti dei principi della Carta delle Nazioni Unite e della pace.
Siamo solidali con l’Ucraina, che continua ad affrontare la guerra di aggressione della Russia. Ricordiamo che la Carta delle Nazioni Unite sancisce la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale di tutti gli Stati, nonché il diritto fondamentale all’autodifesa.
Dopo quattro anni, sei mesi e trenta giorni di guerra su vasta scala, il costo in termini di vite umane continua ad aumentare. Siamo profondamente preoccupati per l’escalation della Russia contro i civili e le infrastrutture civili in tutta l’Ucraina, che negli ultimi mesi ha causato un numero record di vittime, come documentato dall’ONU. Chiediamo il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario, la responsabilità dei responsabili e la protezione dei civili.
Siamo in particolare preoccupati per gli attacchi nel Mar Nero. La Russia sta cercando di bloccare le esportazioni di cereali ucraini, mettendo così a rischio la sicurezza alimentare globale. Sosteniamo pertanto gli sforzi volti a raggiungere un accordo nel Mar Nero per salvaguardare la libertà di navigazione e chiediamo la protezione della navigazione commerciale e delle infrastrutture critiche.
Da marzo 2025, l’Ucraina ha acconsentito a un cessate il fuoco totale, immediato e incondizionato. Esortiamo la Russia a fare finalmente altrettanto, come passo necessario verso una diplomazia e negoziati significativi che conducano alla pace.
Chiediamo con urgenza alla Russia di garantire il ritorno immediato, sicuro e incondizionato in Ucraina di tutti i civili ucraini detenuti arbitrariamente, trasferiti con la forza o deportati, compresi i bambini, nonché il ritorno completo di tutti i prigionieri di guerra e il ritorno di tutti gli internati, quali misure significative volte a rafforzare la fiducia.
L’Ucraina vuole la pace. Noi vogliamo la pace. La Russia deve porre fine alla sua aggressione, accettare un cessate il fuoco e impegnarsi in modo concreto nei negoziati per una pace globale, giusta e duratura, in conformità con il diritto internazionale.