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Killing of Italian national Silvano Trevisan and other hostages abducted in Nigeria on 16 March 2013

The foreign ministry’s Crisis Unit and other State institutions involved have continued to monitor developments that have, unfortunately, become increasingly dramatic over recent hours. Fact-finding carried out in coordination with the other nations involved lead to the belief that reports of the killing of the hostages taken last month in Nigeria are true.


In these difficult moments we have been in contact with, and have offered our firmest solidarity to, the family of our brave fellow Italian Silvano Travisan and the families of the other hostages.


This was an atrocious act of terrorism against which the Italian government has expressed its most absolute condemnation and that can in no way be explained except as an act of blind and barbarous violence. No military intervention was launched to free the hostages by any of the governments concerned, their safety having always been the highest priority. Rather, what we are painfully forced to recognise is an aberrant expression of hatred and intolerable fanaticism. Italy remains engaged in all international forums in the prevention and containment of the scourge of terrorism, and pledges to work toward bringing those responsible for this brutal act of violence to justice.

Uccisione del connazionale Silvano Trevisan e degli ostaggi sequestrati in Nigeria nella notte tra il 16 ed il 17 febbraio 2013

L’Unita’ di Crisi della Farnesina e gli altri organi dello Stato coinvolti hanno continuato a seguire gli sviluppi che purtroppo in queste ore hanno acquisito connotati sempre più drammatici. Le verifiche effettuate in coordinamento con gli altri Paesi interessati ci inducono a ritenere che sia fondata la notizia dell’uccisione degli ostaggi sequestrati il mese scorso in Nigeria.


In questi difficilissimi momenti ci teniamo in costante contatto e ci stringiamo con grande solidarietà ed affetto attorno alla famiglia del nostro valoroso connazionale Silvano Trevisan e siamo vicini ai congiunti degli altri ostaggi.


Si tratta di un atroce atto di terrorismo, contro il quale il Governo italiano esprime la più ferma condanna e che non può trovare alcuna spiegazione, se non quella di una violenza barbara e cieca. Nessun intervento militare volto a liberare gli ostaggi è mai stato tentato da parte dei Governi interessati, per i quali l’incolumità dei loro cittadini tenuti sotto sequestro è sempre stata la priorità assoluta. Ciò che dobbiamo dolorosamente constatare è, piuttosto, un’aberrante espressione di odioso e intollerabile fanatismo. L’Italia resta fermamente impegnata in tutti i fori internazionali per prevenire e contrastare la piaga del terrorismo e si adopererà affinché siano assicurati alla giustizia i responsabili di questo brutale atto di violenza.

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