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G7 Foreign Ministers’ Statement On the launch of an Intercontinental Ballistic Missile by the Democratic People’s Republic of Korea (DPRK)

We, the G7 Foreign Ministers of Canada, France, Germany, Italy, Japan, the United Kingdom, and the United States of America, and the High Representative of the European Union, condemn in the strongest terms the brazen launch of another Intercontinental Ballistic Missile (ICBM) conducted on 18 November 2022 by the DPRK. This missile launch is another blatant violation of United Nations Security Council Resolutions (UNSCR) by the DPRK. This reckless act, together with the evidence of ongoing nuclear activities, underscores the DPRK’s determination to advance and diversify its nuclear weapons and missile capabilities. It further destabilizes the region, despite calls from the international community for peace and stability.

The unprecedented series of unlawful ballistic missile launches conducted by the DPRK in 2022, including numerous intercontinental ballistic missiles, and the intermediate-range ballistic missile which recklessly overflew Japan, pose a serious threat to regional and international peace and security and undermine the global non-proliferation regime. They also pose a danger and unpredictable risk to international civil aviation and maritime navigation in the region.

We reiterate our demand that the DPRK abandon its nuclear weapons, existing nuclear programs, and any other weapons of mass destruction and ballistic missile programs in a complete, verifiable and irreversible manner and cease immediately all related activities. The DPRK cannot and will never have the status of a nuclear-weapon State in accordance with the Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons (NPT) or any other special status in this regard. We urge the DPRK to return at an early date to, and fully comply with the Non Proliferation Treaty (NPT) and International Atomic Energy Agency (IAEA) safeguards and to fully abide by all legal obligations under relevant UNSCRs.

The DPRK’s actions demand a united and robust response by the international community, including the need for further significant measures to be taken by the UN Security Council (UNSC). We call on all states to fully and effectively implement all UNSC measures and sanctions against the DPRK and address the risk of weapons of mass destruction proliferation from the DPRK as an urgent priority.

The G7 expresses its full solidarity with Japan and the Republic of Korea and urges the DPRK to cease its destabilizing actions. We urge the DPRK to resume meaningful dialogue toward denuclearization and accept the repeated offers of dialogue put forward by the United States, Japan and the Republic of Korea. By diverting its resources from providing for the needs of its people into its unlawful weapons of mass destruction and ballistic missile programs the DPRK further aggravates the already dire humanitarian situation in the DPRK. We are committed to working with all relevant partners toward the goal of peace and security on the Korean Peninsula and to upholding the rules-based international order.

 

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Traduzione di cortesia

Dichiarazione dei Ministri degli Esteri del G7 sul lancio di un missile balistico intercontinentale da parte della Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC)

Noi, Ministri degli Esteri del G7 di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America, e l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, condanniamo con la massima fermezza il lancio impudente di un altro missile balistico intercontinentale (ICBM) effettuato il 18 novembre 2022 dalla RPDC. Questo lancio missilistico è un’altra palese violazione delle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSCR) da parte della RPDC. Questo atto sconsiderato, unitamente alle prove delle attività nucleari in corso, sottolinea la determinazione della RPDC a far progredire e diversificare le sue armi nucleari e le sue capacità missilistiche. Destabilizza ulteriormente la regione, nonostante gli appelli della comunità internazionale a favore della pace e della stabilità.

La serie senza precedenti di lanci illegali di missili balistici effettuati dalla Repubblica Democratica Popolare di Corea nel 2022, tra cui numerosi missili balistici intercontinentali, ed il missile balistico a raggio intermedio che ha incautamente sorvolato il Giappone, rappresentano una grave minaccia per la pace e la sicurezza regionale ed internazionale e minano il regime globale di non proliferazione. Rappresentano inoltre un pericolo ed un rischio imprevedibile per l’aviazione civile internazionale e la navigazione marittima nella regione.

Ribadiamo la nostra richiesta che la RPDC abbandoni le armi nucleari, i programmi nucleari esistenti e qualsiasi altra arma di distruzione di massa e i programmi di missili balistici in modo completo, verificabile ed irreversibile e cessi immediatamente tutte le attività correlate. La RPDC non può e non potrà mai avere lo status di Stato dotato di armi nucleari in conformità con il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP) o qualsiasi altro status speciale a tale riguardo. Chiediamo alla RPDC di ritornare al più presto al pieno rispetto del Trattato di non proliferazione (TNP) e delle salvaguardie dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) e di rispettare appieno tutti gli obblighi giuridici previsti dalle pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Le azioni della RPDC richiedono una risposta unita e forte da parte della comunità internazionale, ivi compresa la necessità di adottare ulteriori misure significative da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC). Chiediamo a tutti gli Stati di attuare appieno ed efficacemente tutte le misure e le sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nei confronti della RPDC e di affrontare con urgenza il rischio di proliferazione delle armi di distruzione di massa da parte della RPDC.

Il G7 esprime piena solidarietà al Giappone e alla Repubblica di Corea e chiede alla RPDC di cessare le sue azioni destabilizzanti. Chiediamo alla RPDC di riprendere un dialogo significativo verso la denuclearizzazione e di accettare le ripetute offerte di dialogo avanzate da Stati Uniti, Giappone e Repubblica di Corea. Dirottando le sue risorse dal provvedere ai bisogni del suo popolo verso i suoi programmi illegali di armi di distruzione di massa e di missili balistici, la RPDC aggrava ulteriormente la già disastrosa situazione umanitaria nel paese. Ci impegniamo a collaborare con tutti i partner interessati per raggiungere l’obiettivo della pace e della sicurezza nella penisola coreana e per sostenere l’ordine internazionale basato sulle norme.

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