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Intervento del Vice Ministro On. Edmondo Cirielli al seminario di alta formazione “Sicurezza Mediterraneo 2023”

Il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Edmondo Cirielli è intervenuto oggi al seminario di alta formazione “Sicurezza Mediterraneo 2023”, organizzato dalla Fondazione Legalità e Sviluppo e svoltosi a Roma, presso il Comando Unità Mobili e Specializzate “Palidoro” dell’Arma dei Carabinieri.
Intervenendo in chiusura dell’evento dopo il Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, il Vice Ministro Cirielli si è soffermato sull’interconnessione fra la prosperità e la sicurezza di Italia e Mediterraneo. Commentando i numeri relativi ai flussi migratori (105mila arrivi irregolari in Italia nel 2022 e la tendenza in aumento nel ’23), il Vice Ministro ha evidenziato la decisa azione avviata dal Governo affinché l’Unione europea faccia passi avanti verso collaborazioni in ambito migratorio reciprocamente vantaggiose, per migliorare la gestione dei flussi, promuovere forme di migrazione legale e affrontare le cause profonde del fenomeno.
Il Vice Ministro ha quindi sottolineato il nesso fra sicurezza e sviluppo, che richiede una strategia sistemica che vada oltre l’approccio securitario, volta a fronteggiare i fattori di instabilità nella regione e ad affermare un’agenda positiva di sviluppo sostenibile, a partire dall’impegno su transizione energetica ed ecologica, nel quale l’Italia possa avere un ruolo di ponte come hub energetico fra le due sponde.
Al centro di tale strategia, ha evidenziato il Vice Ministro, figura l’idea del Piano Mattei, ispirato alla visione di un partenariato a tutto campo, con l’obiettivo di stabilire con il continente africano su un piano di parità una collaborazione a beneficio reciproco, sulla base di una crescita sostenibile e di uno sviluppo per entrambi, proprio a partire dal settore energetico. Pur riconoscendo la centralità del conflitto in Ucraina, ha concluso Cirielli, il Mediterraneo deve restare in cima alla nostra agenda di politica estera. Abbiamo problemi comuni, per i quali occorrono soluzioni comuni.

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