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“Agile fragile”, la mostra a Copenaghen di Rosy Rox

Agile fragile la mostra a Copenaghen di Rosy Rox
Agile fragile la mostra a Copenaghen di Rosy Rox

In occasione della XVIII Giornata del Contemporaneo, l’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen ospita una mostra dell’artista italiana Rosy Rox, dal titolo “Agile fragile”, aperta ai visitatori fino al prossimo 4 novembre. L’esposizione comprende fotografie, video e sculture dei progetti realizzati dall’artista (Napoli, 1976) negli ultimi dieci anni. Si snoda lungo un percorso diacronico che mette in evidenza il processo artistico che ha accompagnato la sua ricerca in ambito performativo.

Fragilità e resistenza sono i poli opposti e complementari entro cui si muove la pratica performativa di Rosy Rox, che si inserisce in una lunga storia di tradizione femminista: dalla body art alla performance partecipativa, con un latente intento politico. Il suo lavoro si concentra, infatti, su tematiche legate all’identità femminile e, a partire dal proprio vissuto, racconta il suo mondo interiore, i suoi desideri, attraverso l’utilizzo del corpo che diventa oggetto di contemplazione estetica e di riflessione filosofica. È così che Rox grida al mondo i diritti delle donne che continuano a portare il peso della discriminazione o delle costrizioni politiche e sociali.

La sua storia, inoltre, si incrocia con quelle di Ovartaci, artista di origini danesi il cui percorso biografico e creativo si è sviluppato interamente all’interno di un ospedale psichiatrico. Un senso profondo di malinconia accomuna la poetica delle due artiste lontane per epoca, contesto e linguaggio e pur vicine nel tentativo di superare, attraverso la forza generatrice della creatività, le catene imposte dalla società, tanto metaforiche quanto reali. Alla follia – presunta – e alla possibilità di rigenerazione è infatti dedicato l’ultimo lavoro performativo di Rosy Rox “Ad occhi aperti”, il cui universo concettuale e iconografico si intreccia con quello di Ovartaci.