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Qatar. Lancio della “National Development Strategy 2024-2030”

E’ stata recentemente presentata al pubblico la Terza Strategia di Sviluppo Nazionale 2024-2030 . La strategia costituisce la fase finale nel percorso verso il raggiungimento degli obiettivi della Qatar National Vision 2030, lanciata nel 2008, che mira a trasformare il Qatar in uno Stato in grado di raggiungere uno sviluppo sostenibile attraverso quattro pilastri fondamentali che includono lo sviluppo umano, sociale, economico e ambientale.

La nuova strategia darà priorità alla competitività, al rafforzamento dell’innovazione e alla sostenibilità sul lungo periodo dell’economia qatarina, mirando ad una crescita del PIL pari al 4% annuo. Obiettivi dichiarati di diversificazione economica sono costituiti dallo sviluppo della manifattura dei metalli e della chimica,  nel potenziamento del ruolo di Doha come centro logistico internazionale così come nel settore del turismo, nel cui contesto ambisce a raggiungere i 6 milioni di visitatori all’anno. Ancora più ambiziosi appaiono gli obiettivi in materia di servizi digitali (a favore dei quali si punta ad un 7,8% sul PIL) e di finanza, mentre si punta anche sul progresso sociale attraverso la sicurezza alimentare, lo sviluppo del settore medico e l’istruzione come strumento per potenziare il capitale umano locale e aumentare la produttività del lavoro. Per rendere più competitivo il mercato locale, il governo mira a rendere più agevole l’accesso al credito per l’impresa privata, a migliorare e semplificare i servizi governativi per le imprese ed a promuovere accordi di libero scambio che incrementino il commercio. Rilevante anche il riferimento all’incremento dei fondi spesi in ricerca, che si prevede di raddoppiare in proporzione al PIL, sia da parte pubblica che da parte del settore privato.

Infine, in termini di sostenibilità ambientale la nuova strategia garantirà la gestione efficiente dell’ambiente e la sua protezione attraverso la riduzione delle emissioni di gas serra del 25%, razionalizzando il consumo di elettricità e acqua e aumentando l’efficienza produttiva, incoraggiando la transizione verso modalità di trasporto più sostenibili e verso un’economia circolare.

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