Alla presenza di oltre 1.100 invitati, l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, ha ospitato ieri sera a Washington le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, che coincide con l’importante anniversario dei 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza americana.
Dopo aver introdotto il videomessaggio di saluto ai connazionali del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, l’Ambasciatore ha ricordato le parole del Signor Presidente della Repubblica circa il particolare significato rappresentato dagli ottant’anni della Repubblica, sottolineando il contributo determinante per l’esito del referendum del 2 giugno 1946 dato dalle donne.
Un ricevimento all’insegna di scienza, tecnologia e del meglio del Made in Italy, che ha offerto la possibilità di sperimentare l’esperienza immersiva in realtà virtuale organizzata in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
I visitatori hanno avuto l’opportunità di entrare all’interno di un esperimento di fisica delle particelle e osservare in prima persona ciò che avviene quando le particelle fondamentali dell’universo si scontrano a velocità prossime a quella della luce.
Particolarmente apprezzato è stato lo spazio dedicato alla speciale tuta spaziale sviluppata da Axiom Space in collaborazione con Prada, che sarà indossata dagli astronauti della storica missione Artemis IV della NASA, quella che riporterà l’uomo sulla Luna.
Hanno riscosso successo anche le fiaccole olimpiche delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, che pure a distanza di mesi dalla cerimonia di chiusura continuano a suscitare grande interesse presso il pubblico americano.
Tra gli ospiti che hanno preso parte alle celebrazioni in Ambasciata, si segnalano il giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Samuel Alito, il Segretario agli Interni Doug Burgum, il Vice Segretario di Stato Michael Rigas e numerosi altri rappresentanti di alto livello dell’Amministrazione, a conferma della priorità da essa attribuita ai rapporti con l’Italia.
Oltre agli esponenti di spicco della collettività italiana, tra cui i membri del Comites, hanno partecipato alle celebrazioni a Washington membri del corpo diplomatico, esponenti del mondo delle imprese, della cultura e del giornalismo.